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Liguria: Gaslini Genova, presentato nuovo blocco operatorio

03 aprile 2014 | 17.31
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Genova, 3 apr. (Adnkronos Salute) - E' stato presentato ieri il nuovo Blocco chirurgico dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova, con 4 sale operatorie di cui 2 di chirurgia generale, una per ortopedia e traumatologia e una utilizzata per le attività di otorinolaringoiatria. "Il nuovo blocco migliora le modalità operative dell'ospedale e i suoi processi organizzativi", ha spiegato il direttore generale, Paolo Petralia. "La centralizzazione delle attività contribuirà all'abbattimento delle liste di attesa e consentirà a pazienti e operatori di ottimizzare i tempi chirurgici e del risveglio, e la sicurezza delle prestazioni", ha aggiunto.

"Le nuove sale sono costate 1 milione 345 mila euro - ha riferito il direttore amministrativo, Paolo Faravelli - di cui 719.552 provenienti da fondi statali ex art.20 legge 67/1988 relativa all'edilizia ospedaliera, e 626.177 da fondi statali Dl 1.10.2007 n. 159. L'intervento ha riguardato la ristrutturazione di due vecchie sale operatorie, il recupero di altri spazi da destinare allo stesso uso e l'adeguamento delle sale operatorie ai requisiti strutturali e impiantistici stabiliti dalla attuale normativa". Oltre alle sale operatorie, l'intervento ha interessato i locali connessi all'attività chirurgica. Le strutture sono state realizzate utilizzando materiali tradizionali, escludendo l'impiego di moduli prefabbricati. E' stato realizzato anche uno spazio dedicato ai pazienti appena operati, ma che necessitano di ulteriore monitoraggio prima di poter essere ricondotti nei reparti di provenienza. La struttura è diventata operativa tra luglio e dicembre 2013. I lavori avevano avuto inizio a ottobre 2009 e si sono conclusi nell'aprile 2013.

"Vorremmo proprio che questa innovazione, questo continuo ammodernamento, potesse costituire un motivo di speranza per tante famiglie con bambini malati", ha commentato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei a margine della presentazione. Ai cronisti che gli chiedevano degli argomenti sui quali verterà il suo dialogo con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, Bagnasco ha risposto: "Sappiamo che il Gaslini storicamente fa un servizio non soltanto regionale, ma nazionale e internazionale, quindi questo servizio dovrebbe essere, e deve essere, riconosciuto a livello centrale. E' una questione di giustizia, che sta mettendo in difficoltà seria l'istituzione del Gaslini e che invece ha tutto quanto il titolo e i titoli per essere sostenuto doverosamente come altri ospedali, per il servizio nazionale e internazionale".

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