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Liguria, Toti al 56%: "M5S sparito da radar"

22 settembre 2020 | 14.13
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Il governatore della regione commentando i risultati definitivi delle elezioni regionali liguri 2020: "Pd si ferma a essere secondo partito in questa regione"

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

"La coalizione di centrodestra chiude al 56%, il migliore risultato mai ottenuto che credo premi non solo il buon governo di tanti sindaci e assessori ma anche la capacità della nostra coalizione di essere inclusiva e farsi casa di tante sensibilità, non solo strettamente del centrodestra. Il fatto che sia cresciuta anno dopo anno credo ne sia la conferma". Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti questa mattina in una conferenza stampa a Genova commentando i risultati definitivi delle elezioni regionali liguri 2020.

La fine dello scrutinio per le regionali in Liguria ha assegnato un duplice scettro al governatore uscente Toti: rieletto con il 56,1% e con il suo movimento Cambiamo primo partito con il 22,6%. La coalizione conquista più o meno lo stesso numero di voti con un totale del 56,5% vedendo la Lega al 17,1% Fdi al 10,9% e Forza Italia al 5,3%.

Sul fronte opposto, il candidato del centrosinistra Ferruccio Sansa ha conquistato il 38,9% e le sue liste il 38,7% con il Pd al 19,95 molto al di sopra di M5s fermo al 7,8%, con la lista civica Sansa Presidente al 7,1% e la Sinistra di Linea Condivisa al 2,5%. Vedi bloccati a quota 1,5%. Il candidato di Italia Viva con +Europa e Psi Aristide Massardo non è andato oltre il 2,4%.

"Ho sentito qualche leader nazionale da Giorgia Meloni al presidente Berlusconi con cui ho parlato a lungo questa mattina: lo ringrazio per il contributo politico e di affetto che mi ha dato, e che non era scontato", ha detto ancora Toti affermando allo stesso tempo di di non aver "sentito Sansa. Spero sia un'opposizione migliore di quella che ho visto in campagna elettorale, perché francamente è stata di pochi contenuti e molto sgradevole nella sostanza, con una piccola dose di superiorità morale che, se qualcuno andasse a rileggere le preferenze avute dai liguri, forse attenuerebbe la propria autostima".

Toti ha anche affermato di aver sentito il premier Conte: "Ci siamo sentiti a tarda sera, l'ho ringraziato, è stato molto cortese, si è complimentato per la vittoria. Ci siamo dati appuntamento a Roma per parlare di Recovery fund ma anche del tema autostrade. Ho apprezzato il gesto istituzionale di grande garbo che credo rimedi a altri gesti meno garbati del governo degli ultimi mesi".

"La principale coalizione avversaria non raggiunge il 40%, in assoluto credo sia il peggiore risultato dei nostri avversari nella storia di questa regione, il Pd si ferma a essere secondo partito in questa regione, il M5s sostanzialmente sparisce dai radar passando dai fasti del 'V-day' a risultati ad una cifra, segno che polemiche e attacchi spesso pretestuosi e il voler soffiare sulla paura della gente in un momento così delicato, credo la somma sia piaciuta agli elettori liguri", ha poi sottolineato Così il governatore della Regione Liguria.

"L'autonomia è il tema da domani mattina. Il Veneto di Zaia, ma anche la Liguria che ha chiesto una strada per l'autonomia e di avere voce in capitolo sulle scelte ad esempio che faremo sui nostri porti, e poi l'Emilia di Bonaccini, anch'essa nel novero delle regioni che chiedono autonomia: credo sia un tema ineludibile e se questo governo e questo parlamento hanno senso della realtà apriranno al più presto il negoziato per l'autonomia", ha sottolineato. "Spero che tutti siano sufficientemente ragionevoli da fare questa analisi. Mi pare che anche Dario Franceschini abbia aperto a questa suggestione", ha concluso il presidente ligure.

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