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Siria: Is boccia miliziani australiani, troppo grassi per combattere

17 novembre 2014 | 19.04
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Il leader della comunità islamica in Australia, Jamal Rifi: ''Pesano più di 140 chili, non sarebbero stati buoni soldati sul campo''. I due erano entrati a far parte dello Stato Islamico a inizio anno assieme ad altri due fratelli. I quattro avevano poi comunicato con un sms alle madri che sarebbero andati in Siria: ''Ci rivendiamo in Paradiso''

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(INFOPHOTO)

'Respinti' perché ''troppo grassi per combattere''. E' successo a due fratelli australiani entrati di recente a far parte dello Stato Islamico (Is), che si sono visti negare la possibilità di combattere per il loro peso eccessivo.

''Erano quasi obesi. Non sarebbero stati buoni soldati sul campo'', ha detto un leader della comunità islamica australiana, Jamal Rifi, citato dalla radio di Sydney '2Ue'. ''Quello che voglio dire è che pesano più di 140 chili. Cosa possono pensare i miliziani? Che mangiano il nostro cibo e non riescono a correre sul campo'', ha aggiunto.

I due uomini erano entrati a far parte dell'Is all'inizio dell'anno insieme ad altri due fratelli. I quattro avevano comunicato con un sms alle rispettive madri che si stavano recando in Siria: ''Ci rivendiamo in Paradiso''.

Le autorità di Canberra hanno stimato che circa 70 cittadini australiani sono già entrati nella regione per combattere tra le fila del gruppo jihadista, mentre un altro centinaio aiuta l'Is con finanziamenti e reclutamenti. Sono invece una quindicina gli australiani che sarebbero morti combattendo per l'Is in Siria e Iraq.

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