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Pakistan: Is fa campagna in Sud-Waziristan, opuscoli nei mercati

26 novembre 2014 | 16.20
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Opuscoli con informazioni sui jihadisti dello Stato islamico (Is) vengono distribuiti in questi giorni tra la popolazione pakistana del Waziristan del Sud. Lo riferiscono alcuni residenti, secondo i quali uomini non identificati distribuiscono libretti in lingua urdu, spesso scritti a mano, che incitano a punire i responsabili dell'uccisione di militanti locali.

Casi simili si erano verificati nelle scorse settimane in alcune grandi città del Pakistan, come Karachi, Lahore e Peshawar, e in un campo di profughi afghani nel nord-ovest del Pakistan. Ma è la prima volta che questo si verifica nel Waziristan del Sud, la regione in cui sono nati i Talebani.

Alcuni esponenti di una tribù di Wana, nel centro del Sud-Waziristan, hanno riferito di aver trovato gli opuscoli nel Bazar Rustam, principale mercato della città. Nei libretti si sostiene che il califfo dell'Is, Abu Bakr al-Baghdadi, ha "dato istruzioni per intraprendere azioni contro i responsabili dell'uccisione" dei seguaci di Maulvi Nazeer, militanti locali non affiliati ai Talebani. Maulvi Nazeer è stato ucciso lo scorso anno in un raid aereo statunitense.

Gli opuscoli accusano inoltre alcuni leader tribali locali di condurre attività di spionaggio a favore degli Stati Uniti, finalizzati in particolare a individuare gli obiettivi dei raid eseguiti con i droni. Ma i leader locali hanno cercato di ridimensionare la portata dell'accaduto, assicurando che nella regione non c'è traccia dell'Is.

Secondo Islam Zeb, funzionario amministrativo di Wana, la distribuzione degli opuscoli è opera di gente che mira a solo a creare il panico. Secondo Zeb, la polizia ha aperto un'inchiesta e presto chi ha distribuito i libretti sarà assicurato alla giustizia.

In realtà, in Pakistan non mancano militanti o interi gruppi che negli scorsi mesi hanno giurato fedeltà all'Is e al suo califfo al-Baghdadi. A ottobre, sei leader talebani, tra i quali un portavoce del gruppo, Shahidullah Shahid, hanno annunciato la loro adesione all'organizzazione terroristica attiva soprattutto in Iraq e in Siria, ma che mira a creare un califfato in tutto il mondo islamico.

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