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I jihadisti dello Stato islamico tornano a minacciare Roma: "Vittoria o martirio, colpire i crociati ovunque"

26 gennaio 2015 | 16.52
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Il portavoce dell'Is Abu Muhammad al-Adnani in un messaggio audio lancia l'appello a usare "un esplosivo, una pallottola, un pugnale, una pietra". Gli jihadisti indicano Roma, simbolo del cristianesimo, come meta da conquistare e annettere all'autoproclamato Califfato

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I jihadisti dello Stato islamico (Is) tornano a minacciare Roma, simbolo del cristianesimo, e la indicano come meta da conquistare e annettere all'autoproclamato Califfato.

"Sguainate le spade e puntate le frecce. Siate fermi e non vi indebolite. O sarà una vittoria, attraverso la quale Allah onererà l'Islam e i musulmani, oppure martirio. Presto con il potere e la forza di Allah, la campagna dei crociati sarà spezzata. E dopo, Allah permettendo, ci incontreremo ad al-Quds (Gerusalemme, ndr) e avremo un appuntamento a Roma", ha dichiarato il portavoce dell'Is, Abu Muhammad al-Adnani, in un messaggio audio lungo 9 minuti e mezzo.

"Colpite i crociati nel loro territorio ed ovunque", è stato l'appello di al-Adnani che ha invitato i jihadisti ad usare "un esplosivo, una pallottola, un pugnale, una pietra".

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