cerca CERCA
Mercoledì 29 Giugno 2022
Aggiornato: 21:30
Temi caldi

Mo: Ghannouchi, Egitto inadeguato, Tunisia impegnata in mediazione

16 luglio 2014 | 11.12
LETTURA: 1 minuti

alternate text

La Tunisia è impegnata insieme a Turchia, Qatar e Francia in uno sforzo di mediazione per mettere fine alla crisi di Gaza, visto che l'Egitto "non è adatto" al ruolo di mediatore. Lo ha affermato Rachid Ghannouchi, leader del partito islamico tunisino Ennahda. "La Tunisia sta mediando insieme a Turchia, Qatar e Francia, nel tentativo di fermare l'aggressione di Israele contro la Striscia di Gaza, in un momento in cui il regime egiziano non è adatto alla mediazione", ha detto Ghannouchi in una conferenza stampa a Tunisi.

L'iniziativa egiziana per un cessate il fuoco è fallita ieri, con la bocciatura da parte di Hamas e la ripresa dei raid israeliani dopo una breve pausa. Ghannouchi non è il primo a respingere il ruolo di mediatore dell'Egitto di Abdel Fattah al-Sisi, che in patria conduce una dura lotta contro i Fratelli Musulmani, di cui Hamas è un'espressione.

Nei giorni scorsi, fonti palestinesi citate dal sito Middle East Eye hanno affermato che anche Hamas rifiuta la mediazione del Cairo - che nel 2009 e nel 2012, rispettivamente sotto Hosni Mubarak e sotto l'islamico Mohamed Morsi, aveva portato al cessate il fuoco - a favore di quella di Turchia e Qatar.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza