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Afghanistan: governo, presenza militari Italia aumenterà

30 ottobre 2015 | 17.50
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(Foto archivio)

I militari italiani non lasceranno l'Afghanistan e il governo ha intenzione di rafforzare il contingente che assumerà compiti di Force Protection. Lo ha puntualizzato in aula alla Camera il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, rispondendo a un'interpellanza del deputato del gruppo Misto-Alternativa Libera, Massimo Artini.

L'Italia è in Afganistan dal 2003 e attualmente, il contingente schierato a Kabul e Herat, è inserito nella missione Nato 'Resolute Support' che dal primo gennaio 2015 ha sostituito la missione Isaf. "Lo scopo di Resolute Support - ha ricordato il sottosegretario Rossi - è di consentire al governo afgano di garantire l'effettiva sicurezza in tutto il Paese, attraverso lo sviluppo delle istituzioni e delle forze di sicurezza e prevede attività non di combattimento ma si addestramento, consiglio e assistenza militare".

Tuttavia, in questa fase, "il governo ha deciso di rimodulare la pianificazione di rientro di alcune capacità del contingente italiano e di aumentarne la consistenza numerica nell'ultimo trimestre del 2015, in una misura ritenuta idonea a compensare il rientro di quella parte del contingente spagnolo che era dedicato alla Force Protection".

"La Nato - ha aggiunto Rossi inquadrando lo scenario attuale e i possibili sviluppi dei prossimi mesi - aveva valutato che le forze di sicurezza afgane sarebbero state in grado di reagire alle sfide, ma le difficoltà affrontate hanno dimostrato che esse hanno ancora dei limiti per una piena ed efficace azione autonoma. L'alleanza quindi dovrà considerare la richiesta delle stesse autorità afgane di continuare l'attuale sforzo. Il presidente Obama d'altro canto ha già dichiarato la volontà degli Stati Uniti di prolungare la presenza militare in Afghanistan, anche nel prossimo anno".

"L'Italia sta completando il processo di valutazione tecnica e politica relativo all'ipotesi di proseguire il proprio impegno. Dall'esito di queste valutazioni - ha precisato ancora Rossi - il governo informerà il Parlamento per consentirgli di esercitare le prerogative di competenza. Solo in sede Nato sarà possibile valutare e pianificare le esigenze da soddisfare e le misure più idonee da adottare da un punto di vista operativo. Ogni soluzione terrà comunque conto della prioritaria esigenza di sicurezza dei nostri uomini".

Un prolungamento dell'impegno militare italiano in Afghanistan, era stato prefigurato già due settimane fa dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che rispondendo indirettamente a una esplicita richiesta dell'amministrazione Usa, aveva detto che il governo stava valutando se proseguire la missione per un altro anno.

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