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Imprese: Italia senza Coca-Cola? -481mln e +0,29% di disoccupazione

25 giugno 2015 | 18.17
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GianGiacomo Pierini, direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione Coca-Cola Hbc Italia

Come sarebbe l'Italia senza Coca-Cola? Non è una pubblicità. E' lo scenario immaginato da una ricerca commissionata da Coca-Cola Hbc Italia e condotta da 'Sda Bocconi School of Management', che vedrebbe il sistema economico Italia più povero di 481mln di euro (pari allo 0,01 del Pil) e un aumento del numero di disoccupati dello 0,29%.

"Posto che un futuro del genere non è nelle intenzioni nè nelle previsioni dell'azienda", si affretta a specificare GianGiacomo Pierini, Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione Coca-Cola Hbc Italia, Coca Cola Hbc ha chiesto ai docenti della Bocconi di Milano Fabrizio Perretti e Stefano Basaglia di immaginarlo. "Cosa succederebbe se il sistema economico Italia si trovasse privo di Coca-Cola?", ipotizza il professor Fabrizio Perretti. "Dal punto di vista dell'impatto economico -spiega- si assisterebbe a una riduzione di 481mln di euro, pari allo 0,01% delle risorse complessive generate in Italia".

Da un punto di vista degli occupati, invece, il professor Stefano Basaglia afferma: "Il venir meno della multinazionale di Atlanta implicherebbe una riduzione di 9300 lavoratori. Circa 25.000 persone nel breve termine verrebbero colpite. L'aumento del numero di disoccupati, a livello nazionale, sarebbe dello 0,29%".

La ricerca è stata presentata nell'ambito dell'incontro di questa mattina a Milano 'L'impatto economico e occupazionale di Coca-Cola in Italia: Un valore aggiunto per il Paese'. Nell'incontro, Coca-Cola ha presentato lo studio del proprio impatto economico e occupazionale nel Paese relativo al 2014.

Queste le principali risultanze. In Italia Coca-Cola genera risorse per 481 milioni di euro che, nel caso in cui si considerino le imposte sui prodotti Coca-Cola, che sono pari allo 0,18% del totale delle imposte sui prodotti versate complessivamente in Italia, diventano pari a 815 milioni di euro (0,05% del Pil). Da un punto di vista occupazionale, invece, la multinazionale dà lavoro, direttamente, a 2.074 dipendenti. Determina, però, un impatto di quasi 26.000 posti di lavoro in Italia (pari allo 0,1% della forza lavoro totale in Italia): secondo alcune stime Istat, vuol dire che circa 70.000 persone dipendono parzialmente o totalmente dai redditi generati da Coca Cola, direttamente o indirettamente.

I risultati dello studio testimoniano il ruolo di primo piano giocato da Coca-Cola nel sistema economico nazionale in termini di risorse generate e distribuite. Risulta, infatti, primo soggetto nell’industria delle bibite di cui genera il 32,9% delle risorse totali di un settore che comprende 332 imprese. Coca-Cola è inoltre, la prima realtà anche dell’industria delle bevande, che consta di 2.072 imprese, di cui distribuisce l’8,1% delle risorse totali del settore.

In termini di profilo dei dipendenti, il Sistema Coca-Cola presenta una maggiore incidenza femminile rispetto alla media delle imprese attive, a livello dei quadri (34% contro il 28%) come a livello di cariche dirigenziali, con una percentuale quasi doppia (24% rispetto al 13%). In particolare, in Coca-Cola HBC Italia la metà dei ruoli appartenenti al Comitato di Direzione aziendale è ricoperta da donne.

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