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Danza: Lo 'Schiaccianoci' del Balletto di Roma festeggia 10 anni

18 dicembre 2016 | 15.40
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André de la Roche protagonista dello 'Schiaccianoci' del Balletto di Roma in scena al Teatro Quirino

Lo 'Schiaccianoci' del Balletto di Roma festeggia 10 anni e lo fa in quello stesso palcoscenico dove debuttò nel 2006. Il 22 e il 23 dicembre al Teatro Quirino di Roma il più amato tra i balletti del Natale ritorna nella capitale nella fortunata versione firmata da Mario Piazza su libretto di Riccardo Reim.

Racconto di formazione e meraviglioso balletto sulle musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, 'Lo Schiaccianoci' è la trasposizione danzata della più tradizionale e amata delle narrazioni natalizie. Tra luci e oscurità, sorrisi e sospiri, giochi e battaglie, i danzatori del Balletto di Roma e il noto coreografo giocano con gli aspetti sconosciuti di una favola antica che non smette di incantare i sognatori moderni.

Scompaiono le atmosfere natalizie, catapultati all'interno di luoghi alienanti e virtualità ingannevoli

In questa originale versione del Balletto di Roma, scompaiono le atmosfere natalizie. Lo spettatore è catapultato all'interno di televisioni accese. Luoghi alienanti, virtualità ingannevoli, solitudini adolescenziali.

L’aura di timore e mistero del vecchio Drosselmeyer si impossesserà di uno Schiaccianoci di sospetta natura che diverrà per la giovane Clara lo specchio di un’inquietudine sconosciuta e la manifestazione di sconvolgenti paure.

Il salto tormentato dall’infanzia all’adolescenza diverrà prima vertiginosa caduta nel vuoto, poi volo tra incubi e fantasie fanciullesche e infine placido atterraggio nel nuovo mondo dell’età adulta tra vecchi sogni e nuove certezze.

Circa 150mila spettatori, oltre 140 repliche con un protagonista d'eccezione, André de la Roche

''Scherzando, al debutto dello 'Schiaccianoci' dieci anni fa al Quirino avevo annunciato di fare molta attenzione alle scenografie perchè questo balletto sarebbe dovuto durare almeno 10 anni - ha raccontato, divertito, all'Adnkronos, Luciano Carratoni, anima e manager del Balletto di Roma- Nessuno mi prese sul serio. Ma ebbi ragione''.

Oltre 140 repliche, circa 150mila spettatori, hanno assistito, in tutta Italia, durante le festività del Natale allo 'Schiaccianoci' del Balletto di Roma. In 10 anni, naturalmente sono cambiati i danzatori, il cast si è rinnovato.

Unico interprete, nel doppio ruolo della fata confetto e schiaccianoci è André de la Roche, danzatore di origine corso-vietnamita (ma di adozione americana) lanciato giovanissimo alla ribalta da Bob Fosse nel ruolo solista di 'Dancing'.

André de la Roche, versione surreale, spiazzante, a tratti poetica

''Ho studiato classico, ma non ho mai amato i balletti di repertorio - ha dichiarato all'Adnkronos André de la Roche- Anche se conservo un ricordo meraviglioso della mia prima volta dello 'Schiaccianoci' con la compagnia del Kirov. Avevo circa sette anni ed ero a New York' con la mia famiglia'.

Ed ha ancora aggiunto: ''Ho accettato la sfida del Balletto di Roma perchè la versione di Mario Piazza è surreale, spiazzante, a tratti poetica. Ma prometto questo sarà il mio ultimo anno. Ad una certa età bisogna cominciare anche a sapere dire dei no - ha proseguito de la Roche - Il personaggio della fata confetto, almeno su di me penso abbia fatto il suo tempo''.

de la Roche, la mia fata confetto... abito di gomma piuma, generoso décolleté, scarpe con tacchetto Luigi XIV

''Anche se non nascondo il mio divertimento nell'indossare quell'enorme abito realizzato in gomma piuma, esibire un generoso décolleté, indossare le scarpe con il tacchetto stile Luigi XIV... Una fatica immensa, ma sempre con il sorriso sulle labbra, con il desiderio di compiacere e dilettare il  mio pubblico''.

''Eppure mi sono divertito ad indossare i panni della 'fata confetto'. Una donna, gioviale, materna, sensualissima, come i miti della mia giovinezza. Claudia Cardinale, Sophia Loren, Gina Lollobrigida. Una femminilità intramata di intelligenza, ironia, sense of humour''.

Lo 'Schiaccianoci' del Balletto di Roma riprende il tema originale del racconto fiabesco, ma adotta l’andamento e gli espedienti del thriller, coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea.

La narrazione si rifà ai giochi tecnologici, ai videogame, annulla confini tra reale e virtuale

Lo spettacolo, con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione, si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne.

Nella versione, firmata da Mario Piazza, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo 'Schiaccianoci', quasi un Mr. Hyde, diviene l’incubo della piccola Clara, una novella Alice che una volta risvegliatasi ritroverà i suoi cari vedendoli ormai con occhi diversi.

Una narrazione che si rifà anche ai nuovi giochi tecnologici. Il sogno diventa un videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, in cui il riscatto va cercato nelle regole del gioco, ma non solo.

Con 'Schiaccianoci' si inaugura al Teatro Quirino un ciclo di appuntamenti dedicati alla danza

Il riscatto può essere trovato anche alimentando la fiducia in se stessi e nelle proprie qualità migliori, uniche vere ‘armi’ per affrontare lo spinoso cammino degli adulti, anche in una fiaba natalizia vagamente burtoniana.

'Schiaccianoci' inaugura al Teatro Quirino un ciclo di appuntamenti dedicati alla danza, dalla classica alla contemporanea, dall’acrobatica alla magia e all’illusione, al circo comico musicale.

Questi i titoli in cartellone per la prossima stagione: 'La bella addormentata' (21-26 marzo- Moscow State Ballet), 'Giulietta e Romeo' (2-7 maggio- Balletto di Roma), 'Night garden' (10-11 maggio- Evolution Dance Theatre), 'The black Blues brothers' (12-14 maggio -Circo e dintorni).

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