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Anti stress

Lo smart relax

23 luglio 2021 | 07.29
LETTURA: 3 minuti

Bracciali e altri gadget, che si basano su studi di neuroscienza cognitivo-affettiva, emettono delle vibrazioni per riportare a livelli ottimali battito cardiaco, frequenza respiratoria e pressione sanguigna.

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- Da Apolloneuro.com

Siamo abituati a vedere il mondo dei wearable rivolto a chi vuole monitorare e migliorare le proprie prestazioni fisiche. Sportivi professionisti e dilettanti di ogni disciplina li usano da anni per tracciare gli allenamenti e ricavare tracking e consigli. Ma c’è un segmento di device indossabili che ci propone un diverso tipo di allenamento: quello al relax. Le radici di questi dispositivi tech - che non a caso stanno avendo un discreto boom collegato agli effetti psicologici della pandemia - si ritrovano nella medicina cinese, e nello specifico nella tecnica della digitopressione.

Sono gli eredi smart dei bracciali antinausea “analogici”, che stimolando i punti di acupressione collegati al movimento riducono la sensazione di mal d’auto e mal di mare. I più nuovi (e costosi) sul mercato sono prodotti da Apollo Neuro, costano intorno a 300 dollari e promettono di aiutare a gestire ansia e stress in una grande varietà di situazioni. Si basano su studi di neuroscienza cognitivo-affettiva, e funzionano emettendo delle vibrazioni che - a quanto dichiarano i produttori - dovrebbero riportare a livelli ottimali battito cardiaco, frequenza respiratoria e pressione sanguigna. Indossato il bracciale, si collega alla app sul proprio telefono, e si sceglie fra i programmi a disposizione quello più adatto allo stato d’animo o alla sfida del momento. C’è n’è uno per attivarsi la mattina, uno per affrontare situazioni sociali, per concentrarsi sul lavoro, per il recupero post allenamento, per il relax, la meditazione e anche per il sonno. Ognuna ordina al bracciale collegato via bluetooth di avviare una particolare sequenza di vibrazioni con lo scopo di attivare il sistema nervoso simpatico e parasimpatico disinnescando le reazioni negative (figth or flight, combatti o fuggi) e innescando invece una risposta positiva (rest and digest, riposa e assimila). L’app funziona sia con iOS che con Android e ogni modalità di vibrazione è modificabile per personalizzare l’intensità e la durata della sequenza di vibrazioni. Si può indossare al polso o alla caviglia e si ricarica tramite usb. Utilizzato con costanza, promette una sorta di “allenamento” della nostra risposta neurovegetativa agli stimoli, in modo da poterne ridurre o eliminare l’uso nel tempo rieducando il modo in cui il nostro sistema nervoso reagisce alle situazioni di stress.

Altre versioni più economiche (come la coppia di bracciali TopuchPoint che funziona a vibrazione bilaterale alternata) si basano su una simile tecnologia, ma senza possibilità di scegliere il programma e modulare gli effetti a richiesta. I pareri della comunità scientifica sono discordi. Quando Fedez aveva mostrato i suoi braccialetti TouchPoint Solution, indossati per diminuire l’ansia da palcoscenico a Sanremo, la Società Italiana di Psichiatria aveva liquidato il device come un mero effetto placebo. Chi li usa afferma di averne ricavato benefici, soprattutto nelle versioni più tecnologiche che hanno diversi programmi importabili e che quindi permettono di personalizzare gli effetti desiderati a seconda delle situazioni. In ogni caso, come hanno concluso gli psichiatri, anche solo un effetto di autosuggestione male non fa se aiuta a tenere sotto controllo ansia e stress e ci aiuta a navigare più sereni le insidie della vita post pandemica.

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