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Lo studio: al Sud oltre 45% Neet, in calo occupazione donne

05 ottobre 2021 | 17.22
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L'analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School

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Aumentano i Neet nel Mezzogiorno nel 2020. La quota di giovani senza istruzione, occupazione o formazione nella fascia 25-29 anni nel Mezzogiorno è pari al 45,4%, mentre al Nord è pari al 21,4%. E' uno dei dati che emergono da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, presentata oggi nella giornata iniziale della quattordicesima edizione dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro” in corso a Roma. L’occupazione del Mezzogiorno è inferiore in generale a quella delle altre regioni, in particolare quando si parla di donne: l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri 2020 è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (–94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).

A questo quadro generale, che indica nel 2019 il Mezzogiorno rappresentare il 22% del Pil nazionale, si affiancano però cluster territoriali con un certo dinamismo sulle tematiche dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione. Nel 2021 la Sardegna e la Campania risultano tra le regioni più attive in Italia (entrambe con score pari a 92,96 , cosiddetti middle strong performers) per investimenti in R&S nel settore pubblico.

L’Abruzzo mostra un indice di occupazione in imprese innovative superiore alla media nazionale (160,2 rispetto a 138,9). La Campania è una delle regioni dove nascono più startup innovative (oltre 62mila, seconda solo alla Lombardia che ne conta oltre 67mila). Un trend positivo nello sviluppare innovazioni di prodotto e di processo è quello mostrato dalla regione Basilicata, si legge nello studio, in ascesa nel panorama nazionale.

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