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Lo studio, più smart al mattino, più abili coi numeri di pomeriggio

19 novembre 2014 | 16.48
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Se il mattino ha l'oro in bocca, nelle prime ore di luce del giorno il nostro cervello è anche più smart: più abile e flessibile nel ricordare nomi, informazioni e immagini. Invece nel pomeriggio si impennano le abilità matematiche e anche quelle oratorie. A fotografare l'effetto delle diverse ore del giorno, ma anche della durata del sonno, sulla nostra mente è un mega-studio, condotto su decine di migliaia di persone, e presentato oggi al meeting della Society for Neuroscience a Washington.

Sonno, umore ma anche ore del giorno e luminosità impattano sulle prestazioni cognitive. Lo studio ha analizzato oltre 60 milioni di dati su 61.407 partecipanti e ha scoperto che la memoria, la velocità e la flessibilità raggiungono un picco al mattino, in particolare tra le 7.00 e le 9.00, mentre attività di conoscenza cristallizzata come l'aritmetica e la dialettica raggiungono un picco nel pomeriggio (rispettivamente tra le 14 e le 20 e tra le 13 e le 15). Il tutto monitorando le performance a una serie di videogiochi di vario tipo. Nel complesso, inoltre, le abilità sono risultate maggiori dopo sette ore di sonno, e se i giocatori erano in uno stato d'animo positivo.

"Siamo stati in grado di scoprire queste sottili differenze nelle prestazioni individuali a causa delle particolari caratteristiche della nostra piattaforma online", dice Daniel Sternberg, Ph.D., Data Scientist di Lumosity e autore principale dello studio. "Questi risultati, combinati con altri dati relativi a salute e stile di vita, hanno il potenziale di fornire uno sguardo chiaro sul modo in cui la vita quotidiana e i suoi ritmi può influire sulle prestazioni cognitive".

I partecipanti hanno completato una serie di indagini su sonno e umore, con report quotidiani, nel corso di un anno. Non solo. Sono stati registrati anche dati sulle loro prestazioni in nove popolari videogame di Lumosity, ognuno dei quali sfidava una capacità cognitiva distinta, con ulteriori analisi a livello di ogni singolo giocatore. I risultati hanno permesso di elaborare una classifica e individuare le ore del giorno più proficue per i diversi giochi, e dunque le differenti abilità richieste.

Questo studio suggerisce l'esistenza di sottili differenze individuali nelle prestazioni di gioco, che possono variare in base all'ora del giorno, al sonno e all'umore del giocatore. Elementi che le persone sembrano conoscere, almeno a livello inconscio: l'idea dei partecipanti su quando otterranno i migliori risultati è in linea con i punteggi ottenuti. Secondo gli studiosi, questo tipo di ricerche getterà nuova luce sull'impatto del moderno stile di vita per le performance cognitive.

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