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L'omaggio del Senato a Sergio Zavoli

06 agosto 2020 | 09.40
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Minuto di silenzio e lungo applauso in apertura di seduta. Casellati: "Sì a intitolazione aula Commissione Vigilanza"

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Con un minuto di silenzio e un lungo applauso l'Aula del Senato ha tributato il suo omaggio a Sergio Zavoli, scomparso nella serata di martedì scorso.

"Giornalista e scrittore di incredibile talento e brillante intelligenza, è stato tra i più vivaci e importanti narratori della nostra storia. Il suo volto e la sua voce divennero per milioni di italiani la garanzia di un giornalismo di qualità, fatto di passione, di ricerca instancabile della verità e di rispetto", ha sottolineato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in apertura di seduta.

"Aveva iniziato la sua esperienza alla Rai dal giornalismo sportivo. Indimenticabile - ha proseguito Casellati - il suo 'Processo alla tappa' del Giro d’Italia, nel pieno degli anni ‘60, in cui riuscì a fondere sport e cultura, coinvolgendo nella sua trasmissione intellettuali del calibro di Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia. Seppe innovare mostrando il lato umano della competizione, fatto di fatica, di sacrificio, di lavoro e di lavoro di squadra".

"Il suo grande talento e l’amore per il giornalismo d’inchiesta lo portarono a occuparsi di temi politici complessi - dall’ascesa del fascismo agli anni bui del terrorismo - che ancora oggi rappresentano un patrimonio di conoscenza di incredibile attualità. Oltre alla voce inconfondibile, seppe coniugare nella ricostruzione storica rigore e potenza narrativa".

"Presidente della Rai dal 1980 al 1986, affrontò la sfida del superamento del monopolio della Tv di Stato, nella convinzione -ha detto ancora il presidente del Senato- che il pluralismo e la concorrenza fossero un mezzo di promozione della crescita culturale e civile della società".

"Innumerevoli le sue pubblicazioni letterarie, in cui il suo avvincente stile espressivo non usciva mai dal perimetro della fedele ricostruzione storica e biografica delle vite dei tanti personaggi che ci ha raccontato e dei fatti che ci ha spiegato".

"Far conoscere i fatti nella loro realtà, illustrarne ogni dinamica, ogni circostanza, ogni interesse, ogni finalità era per lui - ha concluso Casellati - il modo migliore per toccare e risvegliare le coscienze. Per portare tanto il lettore, quanto il telespettatore, a riflettere, a farsi domande, a non accettare mai passivamente le notizie".

"Eletto per la prima volta al Senato nel 2001 e poi per altre tre legislature", Sergio Zavoli "in ogni suo intervento seppe distinguersi per autorevolezza, competenza, serietà, grande rispetto per l’istituzione parlamentare. È stato motivo di grande dispiacere personale e di tutti i senatori e tutta l’amministrazione non avere potuto allestire, a causa delle severe misure di sicurezza sanitaria tutt’oggi vigenti, la camera ardente qui in Senato, per tributargli un ultimo saluto", ha spiegato ancora Casellati, che ha aggiunto: "Mi associo e appoggio con piacere" la proposta di intitolare a Sergio Zavoli l'aula della commissione di Vigilanza Rai "e mi auguro che in quell'aula risuonino anche tutte le sue iniziative". L'idea è stata lanciata dall'attuale presidente dell'organismo bicamerale, Alberto Barachini.

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