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Lombardia, Piemonte, Basilicata e Calabria zona gialla da domani

12 dicembre 2020 | 09.05
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"L'ordinanza è firmata". Così il governatore lombardo Attilio Fontana ha annunciato nella tarda serata di ieri l'ufficialità del passaggio di Lombardia, Piemonte, Basilicata e Calabria in zona gialla dopo il via libera del ministro Speranza. In vigore a partire da domenica 13 dicembre, la decisione arriva dopo l'analisi dei dati dei contagi delle Regioni nel corso della Cabina di Regia di ieri. Tra le disposizioni, anche il passaggio dell'Abruzzo in zona arancione sempre dal 13 dicembre, dopo la sentenza del Tar regionale che ha sospeso la discussa ordinanza del Presidente Marsilio.

A partire da domani, quindi, si attenueranno le restrizioni previste per le Regioni in zona gialla: vietato perciò circolare dalle 22 alle 5 del mattino anche all'interno del proprio comune. Le eccezioni sono rappresentate da motivi di lavoro, necessità e salute e vanno documentate con l'autocertificazione. E' consentito spostarsi in un'altra regione in zona gialla, mentre sono necessarie ragioni specifiche per raggiungere una regione arancione o rossa. Vietati inoltre gli spostamenti in altre regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e vietati gli spostamenti dalle ore 22 del 31 dicembre alle ore 7 del 1 gennaio.

A scuola, didattica a distanza per le superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza per scuole dell'infanzia, elementari e medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

I bar e i ristoranti saranno aperti fino alle 18. L'asporto è consentito fino alle 22, non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

I centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacia, parafarmacie, punti vendita di beni alimentari, tabaccherie ed edicole.

Restano chiuse piscine, palestre, teatri e cinema. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione del trasporto scolastico. Saracinesche giù per sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot machine. Attività ferme anche nei bar e nelle tabaccherie.

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