cerca CERCA
Venerdì 28 Gennaio 2022
Aggiornato: 13:43
Temi caldi

Vacanze

L'ombrellone più caro ad Alassio, Gallipoli low cost

11 luglio 2015 | 15.18
LETTURA: 5 minuti

alternate text

Il bel tempo incoraggia le vacanze al mare e gli italiani si concedono, finalmente, un po' di relax sulle spiagge. Ma per un posto al sole o sotto l'ombrellone, i prezzi sono ancora 'bollenti'. Nonostante gli sforzi dei gestori degli stabilimenti balneari nel cercare di mantenere i prezzi fermi rispetto alla scorsa estate , la promessa non viene mantenuta ovunque, anzi, in certi casi, si registrano ritocchi all'insù. E, per una giornata al mare oggi si arrivano a spendere fino a 25 euro tra ombrellone, lettino o una sdraio, compresi i servizi. L'Adnkronos ha tracciato una mappa dei prezzi con il Sib, il Sindacato Balneari italiani, mettendo a confronto sei località turistiche da nord a sud.

La spiaggia più cara è quella di Alassio, in Liguria. Per un ombrellone, un lettino e un ingresso i prezzi variano, a seconda degli stabilimenti, da 10 a 24 euro. Mentre è al sud che si spende meno, in particolare nella penisola salentina, a Gallipoli, dove per le stesse attrezzature si va da 6 euro a massimo 15 euro, qui il prezzo di una sdraio aggiuntiva è di circa 4 euro.

Al secondo posto di questa ipotetica classifica, compare il litorale romano con Ostia. Ombrellone, lettino, ingresso e servizi si pagano da 8 a 22 euro. Quasi le stesse cifre a Santa Teresa di Gallura, da 7 a 22 euro, una eventuale sdraio costa 5 euro. Si scende ancora un po' di prezzo in Toscana, a Viareggio, qui i prezzi variano da 9 a 22 euro (sdraio 6 euro) e, per finire a Rimini, da sempre meta del turismo low cost, dove l'ingresso in spiaggia è gratuito ovunque e per ombrellone, lettino e servizi si pagano da 10 a 18 euro.

Comunque, un fatto è certo, se da una parte le spiagge sono sempre più attrezzate e appetibili, i prezzi non scendono. E allora, una famiglia come può risparmiare? A suggerire nuove soluzioni sono alcuni stabilimenti, sparsi in varie parti d'Italia, che propongono 'l'ombrellone condiviso' da più nuclei familiari. In questo modo si dà la possibilità a "una famiglia di alternarsi ad un'altra nell'arco della giornata, - spiega il segretario generale del Sib Pietro Gentili all'Adnkronos - ad esempio un pacchetto di un ombrellone e due lettini può essere utilizzato la mattina da alcuni bagnanti e al pomeriggio da altri, con il risultato di dimezzare la spesa. Oppure, sempre in un'ottica di risparmio i gestori oggi tendono a essere più elastici sul numero delle persone che possono usufruire di un ombrellone. Inoltre- continua Gentili - è possibile anche pagare un abbonamento a rate".

In spiaggia c'è anche il 3x2, prendi 3 lettini e paghi 2 o addirittura week end gratis per chi ha l'abbonamento settimanale e addirittura servizi a prezzi scontatissimi per le prime 20 persone della giornata e tariffe scontate fino all'80% in meno in base alle fasce orarie, soprattutto il pomeriggio-sera.

Pacchetti risparmio ma anche servizi al passo coi tempi. E nell'era dello smartphone e dei tablet non manca la possibilità in spiaggia di "collegarsi con la Wifi gratuito, ormai fruibile nella maggior parte delle strutture" sostiene Gentili, segnalando un'ulteriore iniziativa hi tech, la prenotazione online con la possibilità di scegliere fila e collocazione dell'ombrellone direttamente da casa sui siti di molti stabilimenti.

Il 'caro ombrellone' trova riscontro nei dati rilevati dall'Adoc, l'associazione dei consumatori che, in linea generale, lamenta aumenti del 2,7% in media sui vari litorali. Ed è cosi che "per una giornata al mare due persone possono arrivare a spendere tra i 20 e i 30 euro solo di ombrellone, lettini o sdraio - segnala all'Adnkronos il segretario generale Roberto Tascini - se a questa spesa si aggiunge un pranzo light o una colazione, magari una bevanda e il costo della benzina per raggiungere la località, si può arrivare a una cifra tra i 60 e i 90 euro", sottolinea.

L'Adoc ha fatto uno screening dei pezzi a livello regionale da cui emerge che dove si registrano i maggiori aumenti sono il Veneto con +6,6% e la Toscana con +5,8%. A seguire la Liguria con +4%il Lazio +3,7%, la Sardegna +2,7% e l'Emilia Romagna +1,6%. Mnetre in Puglia, Marche, Sicilia e Campania i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2014.

Il segretario dell'Adoc infine ricorda che "l'accesso all'arenile, al bagnasciuga, è libero ma purtroppo, nonostante ci sia una legge del 2006 a regolare al materia, questo diritto ancora oggi è spesso disatteso e molti stabilimenti non consentono l'ingresso gratuito. In questi casi - conclude Tascini - non essendo ciò legittimo ci si deve rivolgere alla Polizia municipale, o ai Carabinieri o alla Capitaneria di Porto".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza