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Longobardi, 'Brancaccio riparte dalla danza, parole oggi troppo strumentalizzate'

17 giugno 2021 | 17.11
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"Dopo un anno lunghissimo e difficile ripartiamo dalla danza. E' sicuramente un atto di follia. Ma oggi le parole sono troppo strumentalizzate e stravisate". Così il direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, Alessandro Longobardi, ha presentato 'Futuro Festival' la rassegna internazionale di danza e cultura contemporanea che si svolgerà dal 5 al 30 luglio.

Un melting pot di culture, un crocevia di sguardi, un collettore di stili eterogenei, un luogo di contaminazione tra diversi linguaggi del passato e del presente con uno sguardo, sempre, rivolto al futuro. La rassegna (direzione Alessia Gatta) vedrà in scena alcune storiche compagnie italiane (Roberto Zappalà con 'La Nona'), complessi internazionali (Compagnie Hervé Koubi con 'Boys dont' cry', Sasha Riva & Simone Repele con una serie di quadri tratti da 'Lili Elbe Show') accanto a giovani performer e coreografi italiani.

'Riaprire in autunno senza contingentamento, sono fiducioso nella presa di coscienza delle istituzioni'

Ed ha spiegato ancora Alessandro Longobardi: "questo è solo l'inizio, speriamo di poter finalmente riaprire in autunno, ma senza alcun contingentamento. Sono fiducioso nella presa di coscienza delle istituzioni. Con 500- 600 euro nessun artista può arrivare a fine mese per non parlare poi di chi, come me, fa anche il produttore indipendente. La pandemia ha 'ucciso' molti dei nostri progetti. Si sono salvati solo chi ha potuto usufruire dei soldi del Ministero e le banche non sono certo venuti incontri ai 'teatranti', tutti hanno avuto grandi difficoltà".

Il direttore artistico del Teatro Brancaccio ha poi proseguito: "non nascondiamocelo la situazione è estremamente critica. Mi domando se il pubblico ritornerà a teatro, se mai riconquisteremo l'agognata normalità. Ma voglio essere fiducioso e positivo. Tutto dipende da noi - ha concluso- ma sicuramente anche dalle notizie divulgate dai media". Apertura dunque il 5 luglio con una capienza di 500 posti, spazio al chiuso ma certificato 'covid free' dopo i lavori realizzati dal Teatro Brancaccio per l'installazione dell''impianto dell'aria di lampade igienizzanti battericide fotocatalizzatori XHP', che abbattono virus e batteri al 99 per cento.

Prossimi appuntamenti della stagione estiva del Teatro Brancaccio, il 21 giugno (dalle ore 18) con l'inaugurazione del Namuda Fest, un nuovo festival per celebrare la giornata mondiale della musica in tandem con lo yoga, mentre il 23 giugno atteso al Brancaccino Fabio Canino con le sue Lezioni italiane, un talk shop pop, scritto dallo stesso Canino con Mike Harakis, una serie di incontri con ospiti diversi, ogni sera, per raccontare l'universo della conoscenza.

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