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L'Opec affonda Piazza Affari, in rialzo Stm

05 ottobre 2022 | 18.31
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La decisione dell’Opec+ di varare un maxi-taglio della produzione di petrolio (fino a 2 milioni di barili in meno al giorno, come mai da due anni a questa parte) affonda le Borse europee e Wall Street. Inoltre l’agenzia Moody's minaccia un taglio al rating sull'Italia se la crescita sarà debole, che può significare un aumento del costo del debito, già difficilmente sostenibile per il nostro Paese. Il Ftse Mib, così, chiude perdendo l’1,52%, a 21.360,72 punti. Risalgono anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, viaggiando attorno ai 240 punti base, e il rendimento del titolo a 10 anni, che tocca il 4,4%.

Sul listino principale di Piazza Affari il rialzo del Brent e del Wti sul greggio fa guadagnare ad Eni l’1,59%. Tenaris è in lieve aumento (+0,45%), mentre Saipem realizza un vero e proprio balzo (+8,56%). Tuttavia, secondo alcuni trader, il titolo era stato molto venduto prima e dopo l'aumento di capitale e quindi si tratterebbe di ricoperture. Non riesce invece ad ottenere risultati positivi il settore delle utilities, con Enel che perde il 3,18%, Hera il 5,08% e A2A il 3,86%.

Male anche i bancari, in particolare Unicredit (-2,31%), Intesa Sanpaolo (-2,62%) e Banco Bpm (-3,20%). In controtendenza Banca Generali (+1,62%). Per il resto risultati negativi pure per Pirelli (-4,08%), Tim (-4,03%), Stellantis (-2,37%), Recordati (-3,72%), mentre avanza Stm (+1,47%). La società ha annunciato la costruzione di un impianto integrato per la produzione di substrati in carburo di silicio (Sic) in Italia per applicazioni automotive e industriali. Si tratta di un investimento da 730 milioni di euro, con 292,5 milioni che arriveranno dallo Stato tramite il Pnrr. (in collaborazione con Money.it)

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