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Motomondiale: Lorenzo, rispetto decisione Tas e mi scuso per gesto su podio

05 novembre 2015 | 17.05
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Lo spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo (Foto Infophoto) - INFOPHOTO

"Dobbiamo rispettare la decisione che hanno preso. Onestamente io sono arrivato qui pensando soltanto al week-end perché è una cosa molto importante per me e non voglio parlare di niente altro se non quello che può accadere in futuro in pista, quindi rispetto la decisione, la mia mente è già proiettata a domani e riguardo al passato voglio soltanto dire che c'è stato un errore, il gesto che ho fatto sul podio, di questo sono pentito e voglio chiedere scusa per questo, soprattutto alle persone che lo hanno visto in televisione perché non è un esempio di sportività per le persone e i giovani che seguono la MotoGp in tutto il mondo, quindi chiedo scusa per quel gesto. A parte questo non ho niente altro da aggiungere e sono concentrato soltanto sul week-end". Sono le parole di Jorge Lorenzo in conferenza stampa sulla decisione del Tas di respingere il ricorso di Valentino Rossi che nel Gp di Valencia partirà dall'ultima posizione.

"Quello che ho detto a Sepang è quello che ho detto lì, ora qui voglio parlare solo di domani, di sabato, e della gara, anche per rispetto al campionato. Mi hanno parlato e detto di rispettare il campionato e di parlare magari lunedì, ma io voglio solo parlare di quanto potrà accadere in futuro sulla pista. Sono felice di essere qui, sono contento di correre per la Yamaha, di poter lottare ancora per un titolo del mondo con l'opportunità di vincerlo. Sono un ragazzo fortunato e sento di esserlo e ho una grande opportunità di dimostrare il mio potenziale e godermi la vita che è breve e bella allo stesso tempo", spiega il pilota della Yamaha in lotta con Rossi per il titolo mondiale.

Valentino Rossi partirà in fondo alla griglia domenica nel Gp di Valencia, l'ultimo della stagione. "Non importa la decisione che è stata presa oggi. Hanno detto che la penalità resta la stessa, ma se avessero cambiato la sanzione avrei corso comunque allo stesso modo domenica, quindi non cambierà il mio modo di guidare e pensare alla gara. Cercherò di fare del mio meglio e correre la miglior gara possibile", prosegue Lorenzo che non vede problemi nel continuare con la Yamaha.

"Ho ancora un anno di contratto e la mia intenzione è di continuare alla Yamaha, non solo finché mi ritirerò ma anche dopo, e questo è sempre nella mia mente. Tutti i matrimoni hanno dei momenti di disaccordo e durante questi giorni e possono accadere anche questo tipo di cose, ma il nostro rapporto sarà lo stesso e credo che Valentino ed io formiamo uno dei migliori team del mondo e la mia idea resta la stessa", sottolinea lo spagnolo. I vertici della federazione e della Dorna hanno parlato con i piloti e chiesto massima sportività. "Nella vita quando parli con le persone può essere positivo, cerco sempre di rispettare gli altri piloti, di essere il più sportivo possibile e di chiedere scusa se commetto un errore, come ho fatto prima, e spero che tutti, me compreso, cercheremo di farlo domenica. Lo sport e i piloti in generale cecano di dare sempre il meglio e a volte possono accadere cose simili accadute a Sepang, altrimenti chi ha le responsabilità di prendere delle decisioni fanno quello che sono stati costretti a fare stavolta".

Il campione spagnolo sostiene che sente di avere il pieno sostegno da parte della Yamaha. "In questo momento ha dovuto difendere un pilota da una sanzione, come è successo a Valentino Rossi, questo può influenzare il campionato piloti ma questo è comprensibile, la Yamaha è stata sempre corretta con entrambi i piloti e lo continuerà ad essere in futuro, ho sempre avuto lo stesso trattamento. Se ho parlato con Marc e Valentino? No, in MotoGp ognuno pensa a se stesso, e continuerà così, soprattutto in questa gara in cui c'è tanto in gioco".

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