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Cinema: Luca Argentero, ora partecipare al GF non avrebbe senso

29 settembre 2016 | 16.01
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Luca Argentero (Foto Fotogramma)

di Paola Lalli

Che tutto abbia avuto inizio con la sua partecipazione al Grande Fratello non tutti se lo ricordano. In fondo sono passati 13 anni, come ricorda lui. Luca Argentero è ormai un attore affermato, esce infatti oggi il nuovo film di cui è protagonista insieme a Stefano Fresi 'Al posto tuo'. Ma quell'esperienza ormai lontana ("Ero un ragazzo allora", sorride), la ricorda "sempre con affetto": "Mi ha portato a fare probabilmente tutto quello che ho fatto in questi anni, soprattutto le prime cose. Poi da lì, dalle prime cose a oggi, ci sono 10 anni di lavoro, lungo e scrupoloso", ci tiene a sottolineare.

Ora come ora, però, nella situazione attuale non entrerebbe ad esempio nel casa del Grande Fratello Vip. "Per me aveva senso a 24 anni, sconosciuto, studente, non avevo nulla da perdere. Ora, nella mia situazione, sicuramente non lo rifarei con tutto il rispetto per chi lo sta facendo e per la trasmissione. Credo che per chi lo guarda possa essere divertente anche in questa veste e che questa sia la naturale evoluzione di un format che dopo tanti anni ha bisogno di trovare formule nuove".

Nel nuovo film di Max Croci, l'attore 38enne interpreta Luca Molteni "un giovane capo designer, particolarmente fighetto, molto attento a come si veste, che va per i 40 ed è uno sciupafemmine di professione", costretto a un certo punto, per salvare il posto di lavoro, a scambiarsi la vita, la famiglia, la casa con un altro capo designer, Rocco Fontana, interpretato da Stefano Fresi. Ma i due non potrebbero essere più diversi: "Lui è un family man - dice Argentero all'Adnkronos - sposato (nella pellicola con Ambra Angiolini, ndr), ha 3 figli, vive in campagna, non è avvezzo alle diete o al mangiar sano e ha un guardaroba sciatto".

In Molteni, Argentero non si rivede per nulla tranne per il fatto che anche lui è attento a ciò che mangia: "Ma non per narcisismo - sottolinea - solo per voglia di star bene, non mi ammazzo con il cibo insomma. Non sono vegano, come il protagonista del film, io non sono estremo in nulla, cerco solo di mangiare in modo sano".

Argentero aveva già lavorato con il regista Max ("Un atto di fiducia - dice - ci eravamo trovati talmente bene, che ci è sembrato naturale lavorare di nuovo insieme"), ma anche con Stefano Fresi: "Fa parte di un gruppo affiato di 'Noi e la Giulia' insieme a Edoardo Leo e Claudio Amendola. Gruppo che, a distanza di due anni resiste, anche su WhatsApp. Spesso dopo i film ci si perde, invece noi resistiamo". Con Ambra Angiolini "ci siamo ritrovati a circa 10 anni di distanza da 'Saturno contro'. Per entrambi quel film ha segnato una svolta nella carriera e ha significato molto. Mi ha fatto piacere ritrovarci molto simili a quei ragazzi, con tanta voglia ed entusiasmo".

Ma c'è una persona con cui Luca Argentero vorrebbe scambiarsi? "Se dovessi scegliere in senso assoluto, sceglierei di scambiarmi con uno sportivo, un campione come Federer o Valentino Rossi. Non necessariamente per goderne dei successi - sottolinea - ma per capire i sacrifici necessari per arrivare a quei livelli. Ma in questi giorni devo dire che mi piacerebbe essere nei panni di Hillary Clinton. Penso debba essere divertente confrontarsi con Trump".

Quanto al fatto che nella sua carriera abbia per lo più interpretato commedie, l'attore 38enne dice: "Secondo me, quello che mi succede è più o meno la giusta proporzione di quello che avviene in Italia: il 70% di quello che viene prodotto è commedia e il 70% di quello che faccio è commedia. L'altro 30% esiste e mi capita di frequentarlo. A me la commedia piace molto, non è un ripiego. E tra l'altro credo che serva ad avvicinare il pubblico a film più difficili: ti vedono in una commedia, imparano a fidarsi di te e delle tue scelte e magari sono più ben disposti a seguirti su un progetto che è più complicato, intenso o difficile. Spero sia un link che funziona. Anche perché il mio prossimo film è molto drammatico...".

L'attore è stato coinvolto nell'opera seconda di Claudio Amendola: "Anche lui è un volto che si presta alla commedia. Invece in questo film ci ha diretto e si è diretto in un film complicato, che si chiama 'Il permesso', che parla di quattro carcerati che hanno 48 ore di permesso e ognuno esce per sistemare qualcosa di lasciato in sospeso. Io nello specifico sono un carcerato per omicidio". "Nel frattempo - aggiunge - sono sul set di una fiction di Rai Uno, 'Sirene', proprio le creature mitologiche che sbarcano nel Golfo di Napoli. Un prodotto molto leggero e divertente, con un pizzico di magia".

In molti ricordano le immagini di un Luca Argentero molto arrabbiato quando, di fronte alla crisi con la moglie Myriam Catania, i paparazzi non li lasciavano in pace. "Penso faccia parte del gioco ma ci sono modi e modi - dice - Una persona che ti viene incontro e ti chiede con gentilezza una foto, è un piacere assoluto. Lo stesso vale per una notizia, riportata in modo corretto e con le parole effettivamente usate e non con una versione che fa comodo, che rischia poi di ferire le persone che sono oggetto di quell'articolo. A quel punto reagisco".

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