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Tv: su Rai3 Mercalli racconta la crisi ambientale

26 febbraio 2015 | 19.40
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Da sabato prossimo sei puntate di 'Scala Mercalli' trasmesse dallo studio allestito all'interno del Centro Multimediale 'Sheikh Zayed' della Fao di Roma. Il climatologo: "Nella mia carriera ho fatto 1450 conferenze ma non basta una vita per avere il pubblico di un solo minuto di televisione"

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Luca Mercalli (foto Adnkronos/Cristiano Camera)

Volto noto al grande pubblico grazie a 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio, Luca Mercalli è pronto per condurre 'Scala Mercalli', un programma in sei puntate sui temi della crisi ambientale in onda il sabato sera su Rai3 a partire da sabato prossimo. "Mi faccio portavoce di una comunità scientifica su temi studiati e sui quali ci sono migliaia di pubblicazioni", dice il climatologo nel corso della presentazione del programma, all'interno del Centro Multimediale 'Sheikh Zayed' della Fao a Roma, dove è allestito lo studio della trasmissione grazie a una partnership tra Viale Mazzini e l'agenzia delle Nazioni Unite.

E punta il dito contro il "vuoto di comunicazione di massa su questi temi, quello che si chiama 'valle della morte dell'informazione'" sulla quale con 'Scala Mercalli' spera di gettare un piccolo ponte grazie alla potenza del mezzo televisivo. "Nella mia carriera ho fatto 1450 conferenze e quando in platea c'erano 150 persone, eravamo tutti felici. Non basta una vita di conferenze per avere il pubblico di un solo minuto di tv", afferma il climatologo.

Un pubblico "generalista" al quale Rai3 vuole portare questi temi per "sensibilizzarlo. E' una sfida ma anche un dovere del servizio pubblico", sottolinea Andrea Vianello, direttore di Rai3, spiegando che 'Scala Mercalli' è un programma "interamente prodotto da Viale Mazzini, senza collaborazioni esterne. Ci saranno ospiti in studio - spiega Vianello - ma saranno tecnici e non i soliti volti noti della tv".

Il climatologo, dalla conferenza di Rio del 1992 non è cambiato nulla

Mercalli, che presiede la Società Meteorologica Italia e coordina l'osservatorio meteo del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, affronterà "in modo non allarmistico" le crisi ambientali con uno spaccato internazionale su questi temi. "Dalla conferenza di Rio del 1992 sono passati 23 anni e non è cambiato nulla", avverte il climatologo.

Nel corso della trasmissione saranno mostrati al pubblico di Rai3 documentari originali da tutto il mondo, dai ghiacci delle Ande alle magalopoli cinesi, e saranno raccontati le crisi ambientali e l'esaurimento delle risorse naturali che, annunciate oltre quarant'anni fa dal Rapporto sui Limiti della crescita del Club di Roma, adesso cominciano a verificarsi. Si parlerà della cementificazione, del sovrasfruttamento degli oceani e delle foreste, dell'inquinamento, dei rifiuti e degli eventi estremi come le recenti alluvioni in Liguria.

"Le soluzioni a questi problemi esistono - sostiene Mercalli - e ci sono tantissime strutture che cercano di dialogare con le istituzioni politiche, senza però riuscirci. Con questo programma diamo il nostro piccolo contributo, ma c'è molto da lavorare. Però non mi lamento, ho voluto la bicicletta - scherza - e adesso pedalo".

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