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Lucarelli contro l'aggressore di Gessica Notaro

10 aprile 2018 | 18.49
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(Fotogramma)

"Scopro oggi che gli avvocati di Tavares, colui che gettò l'acido sul volto di Gessica (Notaro, ndr.), hanno chiesto alla vigilanza Rai e al ministero di giustizia di impedire da qui in avanti la mia partecipazione e quella di Roberta Bruzzone a Ballando con le stelle". Lo sottolinea su Facebook Selvaggia Lucarelli in qualità di giudice di 'Ballando con le stelle', lo show di Rai1, a cui quest'anno partecipa da concorrente anche la riminese Gessica Notaro, balzata alle cronache lo scorso anno per l’aggressione con l’acido avvenuta per mano del suo ex fidanzato Eddy Tavares. Lucarelli ricorda anche che "Tavares, nei giorni scorsi, aveva scritto ai giornali che Gessica sta usando la vicenda processuale per fare show".

"Ebbene sì - aggiunge Selvaggia Lucarelli -. Sono colpevole di aver dichiarato 'non ci pronunciamo sui diritti processuali di Tavares, che lui però non interferisca sul diritto di Gessica di essere felice'. Ricordo agli avvocati di Tavares (buffo che debba ricordarlo io a chi la legge l’ha studiata) che il diritto di espressione è garantito dall’articolo 21 della Costituzione. E se non lo ricordano glielo rammenterà il comunicato del mio avvocato. Che non cerca visibilità sulla pelle della sua assistita, grazie al cielo".

E infatti il comunicato del legale della Lucarelli, Lorenzo Puglisi, arriva a stretto giro di posta elettronica nelle redazioni: "E' noto che l’art. 21 della Costituzione riconosca a chiunque il pieno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Proprio di recente la Cassazione ha precisato che per determinare l’idoneità offensiva di una data affermazione è necessario fare riferimento alla personalità del presunto offeso, al contesto in cui detta espressione sia stata pronunciata, nonché alla coscienza sociale. Nel caso di specie la signora Lucarelli non ha fatto altro che manifestare la propria solidarietà alla vittima di uno tra i reati più efferati che si possa immaginare. Nulla, quindi, che possa giustificare un attacco così violento dai legali del signor Tavares che, paventando diffide alla Rai o al Ministero della Giustizia per far rimuovere uno dei volti più noti del programma, rischiano solo di dare visibilità e importanza a una circostanza priva di rilevanza penale, esponendosi personalmente a tutte le inevitabili conseguenze del caso".

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