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Lucca, donna muore prima del parto: grave la neonata

16 dicembre 2020 | 13.53
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(Foto Fotogramma)

Sarà l'autopsia a stabilire le cause della morte di una donna di 42 anni deceduta a Lucca la sera di lunedì scorso poco prima di partorire. La 42enne era ricoverata nel reparto di ostetricia del 'San Luca' ed era al termine della sua seconda gravidanza: stava per entrare in sala parto quando il suo cuore si è fermato. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla.

La sua bambina è stata fatta nascere ed è stata trasportata e ricoverata d'urgenza all'ospedale Cisanello di Pisa. Adesso la Asl fa sapere che ha disposto accertamenti interni e ascoltato i medici del reparto in un audit, mentre è stato avvertito il centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente, secondo la procedura.

A ricostruire i momenti in cui la 42enne è morta è la direttrice del presidio ospedaliero di Lucca, Michela Maielli. "Il marito della donna - racconta - era stato accanto a lei fino alle 19,40. Nel corso dell’attività di osservazione, alle 20,05 il personale dedicato all’assistenza ha però constatato che la signora era cianotica e priva di coscienza. E’ stato subito allertato il team delle emergenze intraospedaliere e gli anestesisti hanno effettuato le manovre rianimatorie intensive che sono proseguite sino alla nascita in sala operatoria, con cesareo d’urgenza, di una bambina, che è stata immediatamente trasferita a Pisa con il servizio di trasporto per l'emergenza neonatale".

Le condizioni della neonata, apparse subito molto gravi, restano critiche. La 42enne, che era madre di un’altra bambina, aveva seguito regolarmente le visite previste dal percorso nascita e la sua gravidanza era gestita come "fisiologica a basso rischio”.

“Siamo anche noi sconvolti e vicini alla famiglia della signora - evidenzia il direttore sanitario aziendale Luca Lavazza -. Questa tragedia al momento non ha una spiegazione. Il riscontro diagnostico, che è stato disposto, potrà aiutare i sanitari ed i familiari a capire le cause del decesso. Crediamo che il personale, molto addolorato per quanto accaduto, abbia fatto tutto ciò che era professionalmente e umanamente possibile nel tentativo di soccorrere la signora”.

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