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Infortuni: Lucibello (Inail), dal 2010 a oggi 1 mld per sicurezza lavoro

13 luglio 2015 | 15.09
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Il direttore generale dell'Istituto: oltre 23mila le imprese al click day del 25 giugno

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Giuseppe Lucibello

"Il finanziamento Isi è espressione di una concreta politica di incentivo alla sicurezza per le piccole e le microimprese. Con il bando 2014 l'Inail ha messo a disposizione delle aziende 267 milioni di euro a fondo perduto che rappresentano la quinta tranche di uno stanziamento che, dal 2010 ad oggi, ammonta complessivamente a oltre 1 miliardo di euro, importo di assoluta rilevanza, soprattutto se considerato in una prolungata, negativa fase di congiuntura economica". Così Giuseppe Lucibello, direttore generale dell'Inail, parla con Labitalia dell'azione dell'Istituto per aumentare la diffusione della sicurezza sui luoghi di lavoro, anche nelle piccole imprese.

"Le oltre 23mila imprese che hanno partecipato al click day dello scorso 25 giugno -prosegue Lucibello- dimostrano la crescente consapevolezza da parte delle aziende degli effetti positivi prodotti dagli interventi di prevenzione non solo in termini di costi umani e sociali, ma anche di miglioramento concreto delle condizioni di lavoro e della produttività aziendale".

Al centro dell'azione di prevenzione, ci sono anche i progetti portati avanti dalle singole imprese grazie ai contributi dell’Inail. "Nel corso delle quattro edizioni precedenti del bando Isi, l’Inail ha finanziato oltre 13.300 progetti a fronte di oltre 100mila domande presentate. Investire in prevenzione significa innescare un processo virtuoso che si riflette su più livelli: da quello sociale a quello economico", osserva Lucibello.

"Il primo, e più importante, effetto del 'fare prevenzione' è, naturalmente, il miglioramento della qualità di vita dei lavoratori e dell’ambiente la tutela del benessere e della salute del lavoratore. Ma meno lavoratori infortunati significano anche meno costi sociali a beneficio di tutta la collettività. Per le imprese tutto questo si traduce in maggiore competitività e sostenibilità della produzione e dunque sviluppo del mercato del lavoro", spiega il direttore generale dell'Inail.

"Come affermato da una ricerca dell’Associazione internazionale di sicurezza sociale -conclude Lucibello- la prevenzione non è un costo ma un investimento, infatti ogni euro investito in prevenzione ne produce circa 2,2 euro di risparmio sui costi da infortunio".

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