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Lush sostiene l’empowerment femminile

05 marzo 2021 | 13.54
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Reti di donne che portano avanti progetti di rigenerazione ambientale e sociale. Tra queste, la comunità indiana ReWrap, l’organizzazione Cejudhcan in Nicaragua, il collettivo āluān nell’arcipelago Indonesiano di Sumatra o il Twala Women’s Group in Kenya.

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Progetti promossi da donne che costruiscono attività imprenditoriali al femminile in grado di autosostentarsi e di contribuire attivamente al prosperare di piccole economie locali. A sostenere queste piccole imprese, che hanno un grande impatto positivo, è Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, che si schiera al fianco di donne che generano cambiamento nel mondo, supportando le comunità e sostenendo i progetti di rigenerazione sociale e ambientale. Tra queste, la comunità indiana ReWrap, l’organizzazione Cejudhcan in Nicaragua, il collettivo āluān nell’arcipelago Indonesiano di Sumatra o il Twala Women’s Group in Kenya.

In India, Re-wrap è un’impresa sociale senza scopo di lucro nata per aiutare gli artigiani in India e supportarli nella creazione di prodotti tessili biologici con impatto positivo sulle persone e sull’ambiente. Re-Wrap insegna tecniche di cucito a donne socialmente ed economicamente emarginate per consentire loro di ottenere un salario equo che garantisca l’indipendenza e la possibilità di vivere con dignità. Oggi dà lavoro a oltre 250 donne in Karnataka. Nel corso degli anni questa cooperativa ha realizzato per Lush borse di tela e foulard, alternativa versatile ed ecologica a carta regalo e packaging.

Certificato a livello internazionale dalla Word Fair Trade Organization, Re-wrap fornisce un ambiente sicuro, igienico e felice per il lavoro delle donne.

In Nicaragua il Center for Justice and Human Rights of the Atlantic Coast (Cejudhcan) è un’organizzazione guidata da donne che si occupa di difendere e appoggiare la popolazione indigena dei Miskito, vittima di violenza solo perché difende il territorio dei loro antenati. Tra i vincitori del Lush Spring Prize, Cejudhcan è stato fondato da Lottie Cunningham Wren e lotta per garantire i diritti delle terre indigene, promuovere una gestione sostenibile del territorio, offrendo strumenti utili per promuovere l'empowerment femminile offrendo alle donne Miskito strumenti e conoscenze base di agricoltura ecologica e biontensiva. Ad oggi sono stati creati più di 300 orti familiari in sette comunità del territorio Maya di Wangki.

Simeulue e Bangkaru sono isole dell’incontaminato arcipelago indonesiano nella regione di Aceh, Sumatra. Qui āluān ed EcosystemImpact sono due realtà che collaborano secondo i canoni della sostenibilità sociale, ambientale ed economica per fornire soluzioni alle sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Per realizzare la base dei propri saponi, dal 2017, Lush acquista olio di cocco vergine grezzo certificato biologico direttamente da āluān, un’azienda guidata da donne che raggruppa oltre 500 piccoli agricoltori indipendenti. Le donne di āluān hanno fondato EcosystemImpact Foundation, una scuola di sostenibilità per promuovere la conservazione, riunire le persone per promuovere la conoscenza, la condivisione e la cooperazione nell’ottica di una crescita sostenibile.

EcosystemImpact mira a preservare Simeulue e Bangkaru, isole selvagge e incontaminate, rifugio di molte speci di uccelli e sito di nidificazione delle tartarughe marine. L’associazione promuove un progetto di ripristino della barriera corallina e un programma antibracconaggio che, grazie a un team di sei ranger, fornisce protezione costante alle uova di tartaruga marina.

In Kenya l’associazione femminile Twala Women’s Group coordinata da Rosemary Nenini, ha trovato nella coltivazione dell’aloe uno strumento di rinascita economica ed emancipazione sociale. Le donne di Twala hanno iniziato la loro attività imprenditoriale, coltivando e rivendendo l’aloe secudiflora, una pianta che ha radice nella cultura Masai, sia per usi medicinali sia per la produzione di una specialità locale, la birra Muratina.

Le foglie fresche dell’aloe di Laikipia vengono utilizzate da Lush nella crema mani e corpo Charity Pot, il cui ricavato viene interamente devoluto a favore di associazioni che operano in difesa di diritti umani, ambientali e animali. Il Twala Women’s Group riunisce oggi oltre 200 donne e coltiva aloe su una superficie di 40 acri di terreno. Collabora con il Laikipia Permaculture Centre, un centro che supporta l’attività delle donne della comunità offrendo loro formazione sui principi di permacultura.

Lunedì 8 marzo Ruth Andrade, Lush Regenerative Impact and Lush Earthcare Team, parteciperà come speaker al webinar organizzato dall’associazione Azione Contro la Fame per parlare di Gender Equality come diritto umano fondamentale e raccontare i progetti che vedono Lush al fianco di comunità di donne.

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