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Lusi condannato a otto anni Rutelli: "Giustizia è fatta"

02 maggio 2014 | 16.18
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Condanna a otto anni in primo grado per l'ex tesoriere della 'Margherita' Luigi Lusi per appropriazione indebita di oltre 25 milioni di euro sottratti dalle casse del partito e calunnia nei confronti di Francesco Rutelli.

La sentenza è stata pronunciata dalla quarta sezione penale del Tribunale presieduta da Laura Di Girolamo. Lusi è stato invece assolto dall'accusa di associazione per delinquere.

Una condanna più pesante rispetto alla richiesta del pubblico ministero Stefano Pesci che il 7 febbraio scorso concludendo la requisitoria aveva chiesto per Lusi 7 anni e mezzo.

Per quanto riguarda Mario Montecchia e Giovanni Sebastio, il Tribunale ha condannato il primo a 3 anni e 6 mesi di reclusione e a 2.000 euro di multa mentre Sebastio è stato condannato a 2 anni e 8 mesi e a 1.600 euro di multa. Condannata a un anno e due mesi ma con pena sospesa per cinque anni anche Diana Ferri, segretaria di Lusi, per la quale era stata sollecitata l'assoluzione con formula ampia.

Con la sentenza il tribunale ha disposto che Lusi, Montecchia, Sebastio e Ferri vengano condannati a pagare le spese di giudizio e che Lusi sia legalmente interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena inflitta.

I giudici hanno poi condannato Lusi e gli altri imputati a risarcire la Margherita in sede civile; che Lusi, condannato anche per la calunnia a Rutelli, risarcisca il danno e risarcisca le spese di giudizio valutate in 5.000 euro; che i beni sequestrati a Lusi rimangano sotto sequestro. Sempre con la sentenza il tribunale ha assolto Montecchia e Sebastio da alcuni episodi di appropriazione indebita perché il fatto contestato non costituisce reato.

"Giustizia è fatta. Vengono dimostrare le esclusive responsabilita' dell'ex tesoriere e dei suoi complici e la nostra totale onesta' di politici e di persone perbene". E' il commento di Rutelli. "Con la condanna di Lusi per calunnia nei miei confronti - ha sottolineato l'ex presidente del partito - si spazzano via tutti i veleni che furono diffusi. Sono soprattutto felice perché non solo è integro l'onore della Margherita, dei suoi dirigenti e mio ma resta integra anche la credibilità tecnico-amministrativa del partito: grazie alla determinazione dimostrata in questi anni, alla bravura degli avvocati Madia e Diddi, all'impegno dei liquidatori, dei garanti e dei tecnici e grazie all'egregio lavoro della magistratura tutto il maltolto viene recuperato. Assieme agli avanzi di bilancio farà della Margherita l'unico partito della prima e seconda Repubblica che devolve interamente questo importante valore economico a beneficio dello Stato cioè di tutti i cittadini".

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