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M5S, capigruppo Camere spiazzati da blitz probiviri

24 settembre 2020 | 13.47
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Europarlamentari non figurano nel sito 'tirendiconto', ma fonti Ue assicurano 'restituiamo'

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(Foto Fotogramma)

Pare non ne sapessero nulla, i capigruppo M5S di Camera e Senato, dell'avvio dei procedimenti disciplinari contro i 'ribelli' del referendum e i cosiddetti 'morosi' delle restituzioni. Una quarantina di parlamentari finiti nel mirino dei probiviri, che ora attendono le 'controdeduzioni', ovvero le memorie in cui deputati e senatori 'sotto indagine' spiegheranno le loro posizioni. Alcuni eletti raccontano all'Adnkronos, in particolare, di Davide Crippa, presidente del gruppo di Montecitorio, spiazzato dalla notizie e furente per le modalità.

La tensione tra Camera e Senato si taglia col coltello. E gli eletti romani se la prendono con gli europarlamentari di stanza a Bruxelles: "perché contro di loro non viene fatto nulla?", la domanda che rimbalza nelle chat e nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama. Ma fonti M5S Europa smentiscono favoritismi: "da sei anni e due legislature gli europarlamentari del M5S effettuano le restituzioni così come tutti gli altri eletti".

Ma nel sito 'tirendiconto', dove vengono pubblicate tutte le restituzioni di deputati, senatori e consiglieri regionali, degli europarlamentari non c'è traccia: "e a noi chi lo assicura che rendano i soldi?", chiedono diversi eletti romani, decisi a far sentire la loro voce anche col quartier generale di Milano. La guerra con Casaleggio sembra ormai senza ritorno, anche perché è convinzione, a Roma, che ad 'armare' i probiviri sia stato proprio lui.

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