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M5S, nuovo progetto: Conte dice sì

28 febbraio 2021 | 16.55
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A quanto apprende l'Adnkronos l'ex premier si sarebbe preso qualche giorno per definire il progetto, mettendolo su carta, e sciogliere la riserva

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Afp

Qualche giorno per scrivere il "progetto rifondativo" del M5S. Ma anche per definire meglio quale sarà il suo ruolo nel Movimento, il perimetro entro il quale potrà muoversi. E se ripartire da un'associazione nuova di zecca o fare un nuovo tagliando allo Statuto, 'fresco' di modifica con il voto della base, il 5 febbraio scorso, su una governance a 5 al posto del capo politico. A quanto apprende l'Adnkronos, l'ex premier Giuseppe Conte, al termine del vertice con i big M5S e Beppe Grillo, si è preso qualche giorno per definire e mettere su carta il progetto, dunque sciogliere la riserva. "Se le cose riescono a incastrarsi, bene. Altrimenti amici come prima...", sintetizza uno dei partecipanti al summit all'hotel Forum.

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Il clima del vertice viene definito "buono, ottimo". Sul tavolo il futuro del Movimento, non una parola -viene assicurato da più fonti- sui prossimi appuntamenti al voto, Roma inclusa. L'ex premier accetta di mettere a punto il progetto rifondativo, nei prossimi giorni sentirà anche il comitato di garanzia -formato da Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, che faranno un primo punto nel tardo pomeriggio- nonché i legali del Movimento. Cercando di capire meglio anche quanto accaduto a Cagliari, con l'ordinanza del Tribunale che ha nominato un curatore speciale del M5S perché, la spiegazione, l'associazione è priva di rappresentanza legale dopo la modifica dello statuto.

"La situazione - ammettono dai vertici del M5S - è parecchio ingarbugliata, nei prossimi giorni Conte dovrà prendere in considerazione se fare una cosa nuova o intervenire, in maniera significativa, sullo statuto preesistente". Altro elemento, non di poco conto, è incassare "il beneplacito di tutti", ovvero il via libera trasversale dei big del Movimento: dunque la partita è a buon punto ma non scontata né tantomeno chiusa.

Al vertice sul terrazzo all'hotel Forum con vista sui fori imperiali -presenti anche il presidente della Camera Roberto Fico, i ministri Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli ma anche Andrea Ciannavei, legale di fiducia del Movimento 5 Stelle e uomo di fidato di Davide Casaleggio- si è ragionato per ore dei futuri assetti. Se Conte diventerà capo assumerà anche la responsabilità civile del Movimento, un elemento non secondario considerando le varie grane giudiziarie che aleggiano sul M5S.

E poi, nei giorni a venire, bisognerà definire anche il nuovo organigramma del Movimento che verrà, in vista di quella che viene definita una "ristrutturazione integrale". C'è il comitato direttivo, deciso col voto del 5 febbraio scorso, che deve essere nominato anche se c'è chi, a questo punto, avanza addirittura dubbi sulla sua nascita. L'ipotesi più avvalorata è che diventi una segreteria politica che affiancherà Conte. Ma i timori che affliggono Grillo in queste ore è che, alla fine, Conte finisca per rimanere imbrigliato. Fonti vicine al garante e fondatore del M5S spiegano all'Adnkronos che Grillo vorrebbe un ruolo 'in solitaria' per l'ex premier, sulla falsariga del ruolo esercitato da Di Maio prima e Crimi poi, nei panni del reggente. Con un mandato a termine, da poi rimettere al voto della base.

Alcuni big del Movimento vorrebbero affiancare a Conte uno o due vice, per non centralizzare troppo il 'potere' nella mani di un'unica persona. Mentre i membri del comitato di garanzia, a partire dallo stesso Crimi ma anche Lombardi, sarebbero convinti della necessità di non ignorare il voto della base, che ha indicato la strada di una 'governance' a 5: uno dei possibili compromessi, potrebbe essere quello di trasformare il comitato direttivo in una sorta di 'segreteria politica', da affiancare a Conte. Ma i timori di Grillo, raccontano alcuni beninformati, è che Conte finisca per uscirne 'depotenziato', e il Movimento con lui. Non è possibile -la riflessione che avrebbe fatto prima di scendere a Roma il garante ai suoi, fortemente irritato dalla fuga di notizie sul vertice- che in ogni snodo complicato debba tornare in pista.

Nel giorno del summit M5S per riscrivere la struttura del Movimento, l'ex premier Conte ha raccolto così l’invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle come rendono note fonti del M5S vicine all’ex presidente del Consiglio al termine del vertice all’hotel forum. Una sfida cruciale per il Movimento, una ristrutturazione integrale per trasformarlo in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell’attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050”.

“Il Movimento sarà la forza trainante della transizione ecologica e digitale, poggiando però su pilastri insostituibili, quei valori originari che lo hanno sempre contraddistinto: la tutela dell’ambiente, l’importanza dell’etica pubblica e della lotta alla corruzione, il contrasto delle diseguaglianze di genere, intergenerazionali, territoriali, la lotta contro le rendite di posizione e i privilegi, la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita democratica attraverso il rafforzamento degli istituti di democrazia diretta”, concludono le stesse fonti.

"Giuseppe Conte ha accettato l’invito a riprogettare insieme il M5S per renderlo sempre più centrale nella politica italiana. Un progetto importante per l’Italia che abbiamo fortemente voluto e costruito. Avanti così", scrive in un tweet il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, seguito dal ministro ai Rapporti col Parlamento, Federico D'Incà: "Giuseppe Conte sarà motore di grande cambiamento per il M5S come lo è stato per il Paese in questi anni. Con la sua disponibilità dimostra grande generosità e visione politica e accompagnerà una sfida centrale nello scenario politico dei prossimi anni. In alto i cuori!".

"Sono lieto che Giuseppe Conte abbia accettato l’invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle. Fondamentale evolversi per puntare sulla transizione ecologica e sullo sviluppo sostenibile", scrive quindi su Facebook Stefano Buffagni, esponente di prima linea del M5S.

''Accolgo con entusiasmo la decisione di Giuseppe Conte di entrare ufficialmente nel Movimento Cinque Stelle" twitta la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Le sfide sono tante e necessitano del lavoro di tutti. Insieme andiamo avanti e lontano. Benvenuto Giuseppe''.

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