cerca CERCA
Venerdì 14 Maggio 2021
Aggiornato: 17:33
Temi caldi

M5S, Conte sonda i senatori

10 aprile 2021 | 20.26
LETTURA: 3 minuti

Malumori alla Camera, "garanzie o niente soldi"

alternate text
(Fotogramma)

La strada che porta alla costruzione del nuovo Movimento 5 Stelle è già in salita. Molti, all'interno del M5S, si chiedono se la campagna di ascolto dei parlamentari, avviata dall'ex presidente del Consiglio e leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, basterà a placare i mal di pancia, soprattutto alla Camera, di chi pretende "garanzie" sul progetto prima di mettere mano al portafogli per finanziare il partito. Sulla piattaforma Zoom nel pomeriggio va in scena l'incontro a distanza con i senatori pentastellati: una riunione pacata e cordiale, che a Conte serve soprattutto per raccogliere spunti e riflessioni degli eletti sul tema della rifondazione del Movimento.

Lavoro, giustizia sociale, inclusione, nuova visione di modello economico, formazione degli eletti. Ma anche struttura e organizzazione del nuovo Movimento. Questi alcuni temi toccati durante il 'summit' virtuale. Conte annuncia che non farà mancare il suo supporto ai territori e che si confronterà anche con amministratori locali e iscritti: "Bisogna essere inclusivi e organizzati, non lasciando soli sul territorio i sindaci e i consiglieri: gli attivisti vanno formati e la scuola politica sarà necessaria", afferma l'ex inquilino di Palazzo Chigi.

Molti evidenziano la necessità di dar vita a una organizzazione territoriale su base regionale, provinciale e comunale, individuando dei referenti locali: l'obiettivo è riprendere contatto con i cittadini. L'incontro è anche un'occasione per riflettere sulla collocazione politica del Movimento: per il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli, infatti, è "essenziale" definire il campo dentro il quale il nuovo Movimento si muoverà. Secondo Primo Di Nicola le scelte da fare "non saranno neutre né indolori" e persino la transizione ecologica richiederà "una collocazione precisa per gli interessi che si sceglierà di tutelare": l'epoca del M5S "post-ideologico e trasversale" è tramontata, sostiene il senatore abruzzese.

Di Nicola solleva anche il tema della democrazia interna, chiedendo "organi e leader eleggibili": "C'è bisogno di una investitura interna degli iscritti" per quanto riguarda il leader. Conte assicura che la sua non sarà "una investitura dall'alto" ma passerà da un voto online perché il principio della democrazia interna "è fondamentale e va salvaguardato". Il futuro capo politico parla di una votazione su una generica "piattaforma": nessun riferimento, in questa occasione, a Rousseau, i cui destini appaiono sempre più lontani da quelli del Movimento.

Domani Conte ascolterà i deputati, ai quali oggi il direttivo grillino alla Camera ha inviato un questionario in cinque punti per elaborare le "Linee guida del neo-Movimento": dalla definizione della "Carta dei valori" e delle nuove cinque stelle che dovranno incarnare i principi del M5S 2.0 al dialogo con la società civile da coltivare nelle nuove "Piazze delle Idee"; dall'organizzazione territoriale - con la valorizzazione di "figure di riferimento" a livello locale - alla necessità di dar vita a un "Centro di formazione".

Ma, rileva l'Adnkronos, il malumore sarebbe molto diffuso all'interno della truppa pentastellata a Montecitorio. Il sondaggio inviato oggi sarebbe, secondo molti, "l'ennesimo tentativo di eludere le questioni reali" ovvero "alleanze, amministrative, liste, candidature". "Qui nessuno vuole più tirar fuori un euro", la sintesi brutale che arriva da un parlamentare alla seconda legislatura, quando gli viene chiesto del nuovo trattamento economico degli eletti pensato per riempire le casse del Movimento 2.0. "Non vorremmo che queste 'Piazze delle Idee' si trasformassero nella nuova Rousseau...".

Deputati e senatori, come spiegato da Vito Crimi nell'assemblea di venerdì, dovranno versare ogni mese 1.500 euro per le "restituzioni alla collettività" e altri 1.000 per sostenere economicamente il partito, ormai prossimo al divorzio con l'Associazione Rousseau di Davide Casaleggio, e alla ricerca di una sede fisica, la prima della sua storia (si parla di un locale di 180 metri quadri che sarebbe stato individuato al centro di Roma, a pochi passi da Camera e Senato). Ma prima di finanziare il nuovo progetto molti parlamentari attendono da Conte parole chiare sul vincolo dei due mandati, regola che Beppe Grillo considera intoccabile. "Non si può chiedere ai 'big' di sostenere un progetto al quale loro non prenderanno parte...", dice chiaro e tondo un grillino.

di Antonio Atte

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza