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M5S dice sì a unioni gay: ''Dagli attivisti un plebiscito''

28 ottobre 2014 | 20.28
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I risultati della consultazione on line: 21.360 sì e 3.908 no. Airola: ''Ora avanti con iter parlamentare''. Senatori Pd: ''Su diritti primo accordo possibile con Grillo''. Berlusconi con Renzi anche su unioni gay: ''Legge tedesca è un giusto compromesso''

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Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (foto Infophoto) - INFOPHOTO

Vincono i sì a stragrande maggioranza nella consultazione on line promossa oggi dal Movimento 5 stelle sul riconoscimento delle Unioni civili. Sui 25.268 iscritti certificati che hanno partecipato, 21.360 hanno votato sì e 3.908 hanno votato no.

"La consultazione on line sulle unioni civili - sottolinea il capogruppo al Senato Alberto Airola - si è chiusa con un risultato plebiscitario che sancisce la vittoria dei sì. Ora si apre la strada per un percorso legislativo che porti al riconoscimento di diritti da tempo presenti in Europa e di cui l'Italia, paurosamente in ritardo, aveva bisogno. Ora ci auguriamo che le divisioni interne alla maggioranza, e allo stesso Pd, non rallentino l'iter legislativo di questo disegno di legge parlamentare".

PD: SU DIRITTI PRIMO ACCORDO POSSIBILE CON GRILLO - Il risultato della consultazione on line viene salutato come ''un fatto importante'' dai senatori del Pd Laura Cantini ed Andrea Marcucci. ''Sul tema dei diritti si può registrare il primo accordo parlamentare con il movimento di Beppe Grillo. A questo punto ci auguriamo l'approvazione del testo base della collega Monica Cirinnà che è all'esame in commissione Giustizia", dicono i senatori dem. "Il premier Renzi ha più volte ripetuto che le unioni civili sono nel programma del Governo -sottolineano - è quindi rilevante ampliare i voti della maggioranza con tutte le forze disponibili a votare un provvedimento di civiltà".

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