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M5S, dopo linea dura espulsioni è 'corsa' a restituzioni

02 luglio 2019 | 12.46
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Una ventina di parlamentari 'ritardatari' ha versato nelle ultime ore, attenendosi a quanto previsto dal regolamento

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(Fotogramma)

(di Ileana Sciarra)
E' corsa alle restituzioni in 'zona Cesarini' nel M5S. Dopo le espulsioni delle deputate Veronica Giannone e Gloria Vizzini -comunicate ieri via blog- a quanto apprende l'Adnkronos una ventina di parlamentari 'ritardatari' ha versato nelle ultime ore, attenendosi a quanto previsto dal regolamento. Già la settimana scorsa, a quanto si apprende, erano partiti dei solleciti per chi era in ritardo con le restituzioni, con mail indirizzate, in particolare, a coloro che non erano arrivati a completare i versamenti per la fine del 2018.

In realtà, viene ancora spiegato, alcuni parlamentari stanno temporeggiando sulle restituzioni perché hanno chiesto un chiarimento su un eventuale tassazione da applicare alle donazioni effettuate. Su queste, infatti, potrebbe esser previsto un balzello dell'8%, "circa 200 euro al mese - spiega un deputato - se non le versiamo per scoprire poi, tra anni, che avremmo dovuto tassare le donazioni ci ritroveremo con cartelle Equitalia da salasso".

Ma c'è chi è convinto che la tassa non vada applicata, perché sono statuto e codice etico ad imporre la restituzione, che, di conseguenza, non andrebbe inquadrata come una vera e propria donazioni. Sono stati chiesti dei pareri tecnici, con consulenze ad hoc - viene spiegato - per chiarire e sciogliere il nodo.

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