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M5S, sfida capogruppo alla Camera

06 novembre 2019 | 07.06
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Candidati, Silvestri e Crippa. Di Maio vuole chiudere: nuova votazione per uscire dallo stallo

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(AFP PHOTO )

di Antonio Atte
Chiudere in fretta la questione capogruppo. Luigi Di Maio auspica una soluzione rapida per la partita dell'elezione del nuovo presidente del gruppo M5S alla Camera. E ai suoi fa sapere che la poltrona lasciata vacante da Francesco D'Uva - e su cui ora è seduto il 'vicario' Francesco Silvestri - va occupata al più presto da un capogruppo nel pieno delle sue funzioni, che, come richiesto dagli eletti, non sarà più indicato dal capo politico ma eletto dall'assemblea.

E così, dopo le fumate nere delle scorse settimane, a partire dalle 10 nuova votazione per il rinnovo del direttivo. Voto che potrebbe non essere risolutivo. Dopo il passo indietro di Raffaele Trano, restano in gioco Silvestri e Davide Crippa. Il vice designato da Silvestri è Riccardo Ricciardi, mentre il candidato alla carica di tesoriere è Marco Rizzone. I tre possibili delegati d'Aula sono: Fabio Berardini, Angela Ianaro e Nicola Provenza. Rizzone, Berardini e Ianaro facevano parte del team di Trano: segno che tra le due 'fazioni' sarebbe stata trovata una sintesi.

La squadra immaginata da Crippa invece prevede Luca Frusone nel ruolo di vicepresidente del gruppo; Giuseppe Buompane tesoriere; Maria Soave Alemanno, Gianpaolo Cassese e Paolo Ficara come delegati d'Aula. L'obiettivo è uscire da uno stallo che si protrae da ormai troppo tempo. "Siamo in sessione di bilancio e abbiamo bisogno di un capogruppo che sieda ai tavoli delle trattative con le altre forze politiche", è il ragionamento che in queste ore si fa in Transatlantico tra i parlamentari.

E non manca chi 'rimpiange' quella parte del regolamento (poi modificata) che assegnava al capo politico il potere di scegliere il capogruppo in piena autonomia: "Si chiede più democrazia interna, ma se poi non siamo in grado di eleggerci da soli il nuovo presidente...".

I riflettori sono puntati non solo sulla Camera. A Palazzo Madama il nodo capogruppo è stato sciolto il mese scorso con l'elezione di Gianluca Perilli ma le fibrillazioni non mancano. Il senatore Ugo Grassi è a un passo dall'addio ma anche altri colleghi, come la senatrice 'ribelle' Elena Fattori, sarebbero con le valigie pronte.

Mercoledì sera, a Palazzo San Macuto, alcuni eletti si riuniranno su invito del presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra per un confronto "sull'identità" del M5S. Un "momento di riflessione collettiva e condivisa sul momento storico/politico che stiamo vivendo e affrontando", si legge in una mail inviata da Morra ai suoi colleghi e diffusa dal quotidiano 'Il Foglio'.

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