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Made in Italy: Isa entra nel capitale di Olio Dante per sviluppo export

25 settembre 2014 | 13.47
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L'Istituto per lo sviluppo dell'agroalimentare (Isa), la finanziaria del ministero delle Politiche agricole, è entrato al 20% nel capitale di Olio Dante con una iniezione di 15 milioni a condizioni di mercato. L'operazione è stata firmata oggi al Mipaaf alla presenza del ministro Maurizio Martina. E' quanto ha spiegato l'amministratore unico di Isa, Enrico Curali, durante una conferenza stampa.

Si tratta di "una forma ibrida di investimento" che non si configura come aiuto, trattandosi di capitale pubblico ma di un intervento mirato a un progetto di sviluppo di questa azienda del Sud, in cui Isa interviene appunto con un "aumento di capitale di 15 milioni a cui si aggiungono altri 15 milioni del gruppo Mataluni" cui fa riferimento Olio Dante.

L'accordo ha una durata di 8 anni e si prevede un rendimento annuo tra un minimo del 4,25% e un massimo dell'8,50%. Lo scopo dell'iniziativa è lo sviluppo delle vendite di olio italiano al 100% sia in Italia che all'estero. Gli investimenti stimati sono dunque pari a 30 mln.

Gli obiettivi principali sono l'incremento del fatturato per complessivi 100 milioni all'anno derivante per il 90% dall'export, principalmente verso gli Usa. L'incremento dell'utilizzo di olio italiano dagli attuali 45 milioni di kg circa a oltre 65 milioni di kg.

La capacità produttiva annuale del gruppo Mataluni che comprende i marchi Dante, Topazio, Olita e Vero, è di 100 milioni di litri di olio, di cui il 70% di semi e il 30% di oliva. Il gruppo ha 200 dipendenti. Isa ha già portato a compimento altre operazioni simili, a condizioni di mercato, con altri importanti marchi del made in Italy agroalimentare quali Conserve Italia, Ferrarini, Casalasco, Gruppo italiano vini e Amalattea.

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