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Mafia, arriva NOma: app che racconta gli attentati di Palermo

05 febbraio 2016 | 18.06
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Storie di donne e di uomini straordinari che hanno combattuto la mafia e sono morti per questo. A raccontarle questa volta non è un libro o un reportage televisivo e neppure un film, ma un'app che si chiama NOma: l'applicazione, gratuita e scaricabile su tablet e smartphone, guiderà cittadini, turisti e studenti attraverso le strade di Palermo nei luoghi degli attentati che hanno caratterizzato la storia italiana dagli anni '70. I narratori delle storie e dei loro protagonisti sono artisti siciliani, da Beppe Fiorello a Francesco Scianna, a Nino Frassica, Leo Gullotta, Isabella Ragonese, Giuseppe Tornatore e tanti altri.

Voluta dall'associazione no profit 'sulle nostre gambe' che ha Pif (al secolo Pierfrancesco Diliberto) tra i soci fondatori, l'app è stata sviluppata da Tim: a presentarla oggi al Senato, introdotta da un saluto del presidente Pietro Grasso, c'erano tra gli altri il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l'ad della società telefonica Marco Patuano e gli altri fondatori dell'associazione tra cui Emanuela Giuliano, figlia del capo della squadra mobile di Palermo Boris Giuliano. Un poliziotto non solo amato anche nella Palermo degli anni '70, come ha ricordato il giornalista Attilio Bolzoni, ma anche il primo investigatore italiano invitato nel quartier generale dell'Fbi a Quantico. "L'idea di fondo - spiega Pif - era di dare un volto alle persone che hanno combattuto la mafia, di farle conoscere: molti di loro sono ricordati poco, alcuni affatto, sicuramente molto meno di quanto meriterebbero".

"Negli anni '80 nelle gite del liceo un po' di vergognavamo di venire da Palermo, tutti identificavano la città con la mafia. Mi chiedo: perchè sapevamo tutto dei mafiosi, anche di Toto' Riina che era latitante e praticamente niente dei giudici, dei poliziotti che lottavano contro la mafia? Oggi possiamo provare a colmare questa lacuna".

La app è già scaricabile e sono attualmente disponibili 15 itinerari attraverso le strade di Palermo e dintorni, ma l’applicazione sarà fruibile ovunque, grazie alla modalità “Visita 360°” che porta virtualmente gli utenti sul luogo dell’accaduto, con foto panoramiche che scorrono all'occorrenza. Utilizzando questa funzione, l’utente potrà guardarsi attorno come se si trovasse sul posto, ascoltare la narrazione e vedere tramite animazioni come sono avvenuti i fatti. "E' una app bella e emozionante;un modo interessante di fare cultura. Del resto un'impresa che non genera cultura- dice Marco Patuano parafrasando Adriano Olivetti - non merita di esistere".

Soprattutto NOma è un modo per ricordare il sacrificio di queste persone e delle loro scorte: Antonino Agostino, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Mario Francese, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Carmelo Iannì, Pio La Torre, Piersanti Matarella, Beppe Montana, Giuseppe Puglisi, Pietro Scaglione, Cesare Terranova. Successivamente saranno disponibili anche le storie di Filadelfo Aparo, Ninni Cassarà, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato, Paolo Giaccone, Calogero Zucchetto.

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