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Mafia Capitale, Cassazione assolve Venafro

22 settembre 2020 | 22.36
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L'ex capo di Gabinetto della Regione Lazio e braccio destro di Zingaretti era stato assolto con formula piena in primo grado e condannato in appello a un anno con pena sospesa

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La Corte di Cassazione ha assolto l'ex capo di Gabinetto della Regione Lazio Maurizio Venafro, accusato di turbativa d’asta e condannato a maggio 2019 in secondo grado a un anno con pena sospesa nell'ambito di uno dei filoni del processo Mafia Capitale. I giudici di Piazza Cavour hanno disposto inoltre un nuovo processo per Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co., condannato a un anno e 4 mesi. L’ex braccio destro di Nicola Zingaretti era stato già assolto in primo grado con formula piena. I fatti contestati si riferivano all'affidamento della gara d'appalto per l'assegnazione del servizio Cup della Regione Lazio nel 2014. 

"La Procura di Roma ancora una volta viene smentita. Venafro è stato perseguito ingiustamente". Lo affermano gli avvocati Maurizio Frasacco e Gianpiero Mendala, difensori di Venafro.

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