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Mafia capitale, Marino rinuncia alla scorta

26 dicembre 2014 | 17.13
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Dopo gli sviluppi dell'inchiesta sulla 'cupola romana', per il prefetto Pecoraro c'era bisogno di misure di protezione personale. Ma il primo cittadino: ''Meglio usare quegli uomini nelle nostre periferie''

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Il sindaco Ignazio Marino (Infophoto) - HUBIMAGES

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, rinuncia alla scorta. La decisione ufficiale arriva a pochi giorni dalla lettera inviata in Campidoglio dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, in cui si informava della necessità di misure di protezione personale dopo gli sviluppi dell'inchiesta 'Mafia capitale'.

Marino già nelle scorse settimane aveva preannunciato la decisione quando in più occasioni e interviste aveva sottolineato che "se non è proprio necessario è meglio che quegli uomini vengano utilizzati nelle nostre periferie. A Roma - aveva spiegato il sindaco in un'intervista telefonica - abbiamo già un migliaio di persone che vivono sotto scorta e per alcune di esse è essenziale, per altri, soprattutto per i politici, è invece una comodità per avere la macchina di Stato con il lampeggiante e muoversi rapidamente nella città. Io credo che questo costo i cittadini non lo debbano pagare".

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