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Cronaca

'Mondo di mezzo', portati in carcere 9 condannati

23 ottobre 2019 | 10.02
LETTURA: 4 minuti

Gli arresti eseguiti nella notte, per gli ex Pd Tassone e Coratti oltre 3 anni di pena residua. La Cassazione: "Non fu mafia". Ministro Bonafede: "Non commento le sentenze". La difesa di Carminati: "Per lui 41bis inumano"

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Foto Adnkronos

Sono stati eseguiti nella notte dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Roma gli arresti di 9 dei 32 imputati di Mafia Capitale, condannati in via definitiva dalla Cassazione. Gli arrestati sono stati portati nei penitenziari di Rebibbia e Regina Coeli. In carcere sono finiti Mirko Coratti, Andrea Tassone, Giordano Tredicine, Sandro Coltellacci, Franco Figurelli, Guido Magrini, Mario Schina, Claudio Turella e Marco Placidi.

Gli ex esponenti del Pd Tassone e Coratti, portati in carcere nella notte dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Roma, dovranno scontare una pena residua di oltre tre anni. In particolare per loro due è stata applicata la legge 'Spazzacorrotti'. L'ex presidente dem dell'Assemblea capitolina Coratti dovrà quindi scontare una pena residua di 3 anni, 7 mesi e 6 giorni di reclusione, con pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e incapacità di contrarre con la pa per 4 anni e 6 mesi.

L'ex presidente del X Muinicipio Tassone dovrà invece scontare una pena residua di 3 anni, 11 mesi e 16 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione perpetua dai pubblici uffici, incapacità di contrarre con la pa per 5 anni e interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

Giordano Tredicine, ex consigliere comunale del Pdl, deve scontare una pena residua di un anno, 9 mesi e 5 giorni. Nei suoi confronti una pena accessoria di incapacità di contrattare con la pa per due anni e sei mesi.

Sandro Coltellacci deve scontare una pena residua di 2 anni, 10 mesi e 2 giorni di reclusione con una pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici e incapacità di contrarre con la pa per 5 anni mentre Franco Figurelli ha una pena residua di 2 anni, 10 mesi e 3 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici e incapacità di contrarre con la pa per 5 anni e l’estinzione del rapporto di pubblico impiego.

Guido Magrini deve scontare una pena residua di 2 anni, 2 mesi e 12 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e incapacità di contrarre con la pa per 3 anni mentre per Marco Placidi pena residua di 2 anni, 11 mesi e 13 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione perpetua dai pubblici uffici interdizione legale durante l’esecuzione della pena nonché l’estinzione del rapporto di impiego.

Per Mario Schina pena residua di 2 anni, 4 mesi e 24 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici e incapacità di contrarre con la pa per 5 anni e per Claudio Turella una pena residua di 7 anni, 11 mesi e 11 giorni di reclusione con pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici e incapacità di contrarre con la pa.

"Non commento le sentenze e non mi esprimo sulla decisione della Corte di Cassazione", replica il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede rispondendo a una domanda dei cronisti sulla sentenza. "Non commento le sentenze, ne prendo atto" ha ribadito. E quanto al regime del 41 bis al quale è sottoposto Massimo Carminati, e alla sua possibile revoca, il ministro ha chiarito: "Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria farà tutte le sue valutazioni e le sottoporrà alla mia attenzione".

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