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Mafia capitale, Tredicine: ''Nessun rapporto personale con Buzzi''

12 giugno 2015 | 15.51
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Consigliere FI, agli arresti domiciliari, respinge accuse di corruzione

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Ha respinto le accuse di corruzione e negato rapporti personali con Salvatore Buzzi Giordano Tredicine, consigliere comunale di Forza Italia e già vicepresidente del Consiglio comunale della capitale. Attualmente è agli arresti domiciliari perché è indagato nell'inchiesta Mafia capitale e le accuse le ha respinte oggi, assistito dagli avvocati Gianluca Toniozzi e Carlo Pikler nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Flavia Costantini.

Al magistrato Tredicine ha ribadito di non aver mai ricevuto da Buzzi offerte di soldi o di altre utilità come vacanze o assunzioni. Alle sue parole i difensori hanno aggiunto: "Il nostro assistito ha fermamente respinto tutti gli addebiti. Con fatti circostanziati e documenti ha cercato di sconfessare i riferimenti a lui diretti o da parte di persone mai conosciute o in fantasiosi monologhi senza alcun riscontro". Gli avvocati della difesa hanno già presentato al giudice Costantini un'istanza per sollecitare la revoca degli arresti domiciliari.

In tutto 5 le persone ascoltate dal gip - In questa quarta giornata di interrogatori, in tutto sono state cinque le persone ascoltate oggi dal gip Flavia Costantini. Anche Carmelo Parabita e Domenico Cammisa della cooperativa 'La Cascina', hanno respinto le accuse, ribadendo che gli appalti per il Cara di Mineo sono avvenuti con assoluta regolarità e il loro affidamento è stato ben valutato. Ad assistere i due indagati è stato ancora una volta l'avvocato Massimo Biffa il quale già ieri aveva assistito un altro esponente della cooperativa Salvatore Menolascina.

Oltre a Tredicine, hanno respinto anche le imputazioni ipotizzate nei loro riguardi anche Andrea Tassone, ex presidente del X Municipio di Ostia e Fabio Steffoni già sindaco di Castelnuovo di Porto. La settimana prossima il Tribunale del Riesame comincerà a valutare i ricorsi presentati da numerosi indagati i quali chiedono di essere rimessi in libertà.

Ipotesi commissario per Giubileo - Sul fronte politico, intanto, si affaccia l'ipotesi di un commissariamento di Roma in vista del Giubileo, con l'ipotesi del prefetto Franco Gabrielli nelle vesti di commissario. Ma il Campidoglio precisa: ''Ancora nessuna decisione''.

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