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Mafia, Dia sequestra e confisca beni per 6,5 milioni nell'agrigentino

14 agosto 2014 | 14.46
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Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo

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La Direzione Investigativa Antimafia di Agrigento ha sequestrato e confiscato beni per un valore complessivo di oltre 6 milioni e mezzo di euro. I provvedimenti, tre di sequestro e uno di confisca, sono stati emessi dal Tribunale di Agrigento-Sezione Misure di Prevenzione. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo.

I provvedimenti hanno colpito i beni riconducibili, tra gli altri, al boss mafioso Giuseppe Falsone, 44enne di Campobello di Licata (Ag), attualmente detenuto e già ritenuto il capo di Cosa Nostra nella provincia di Agrigento.

Tra i beni colpiti: un'impresa di coltivazione di cereali e all'allevamento di animali, dove sono stati sequestrati 347 capi, tra cui bovini, suini, ovini e caprini; 13 fabbricati e un terreno agricolo nel comune di Campobello di Licata (Ag); un'auto; un'impresa con sede a Ribera di colture miste viticole, olivicole e frutticole, e due terreni in provincia di Agrigento nonché il saldo attivo di un conto corrente acceso presso un istituto di credito di Ribera; partecipazioni azionarie, quote societarie, una ditta di commercio di casalinghi, cristalleria e vasellame; il saldo attivo di 27 rapporti bancari.

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