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Mafia: Esposito, lettera Quirinale su trattativa per me fu fulmine a ciel sereno

17 luglio 2014 | 14.11
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"Per me la lettera che mi venne inviata dal Quirinale sulla trattativa fu un fulmine a ciel sereno...". Lo ha detto l'ex Procuratore generale della Corte di Cassazione Vitaliano Esposito deponendo al processo per la trattativa tra Stato e mafia. Esposito fa riferimento alla lettera che gli fu inviata il 4 aprile 2012 dal segretario generale del Quirinale Donato Marra in cui si esponevano le lamentele dell'ex Presidente del Senato, Nicola Mancino sul coordinamento delle procure che si occupavano dell'indagine sulla trattativa tra Stato e mafia. "Percepii quella lettera come un richiamo del Presidente della Repubblica Napolitano - dice ancora Esposito - non sapevo assolutamene nulla, leggendo la lettera allegata di Nicola Mancino, capii finalmente cosa lui aveva voluto quando mi aveva telefonato il 15 marzo 2012". E il magistratro che oggi e' inpensione "a coltivare melograni", come dice lo stesso Esposito, aggiunge: "Mi ritenni offeso perche' ritenevo la lettera del Capo dello Stato come una ripresa d'inerzia nei confronti del mio ufficio". Esposito, che e' stato Procuratore generale della Corte di Cassazione dal 21 novembre 2008 al 16 aprile del 2012, racconta poi di avere saputo prima delle polemiche tra le procure di Palermo e Caltanissetta sulle indagini sulla trattativa.

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