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Mafia: Firenze ricorda il magistrato Gabriele Chelazzi, indago' su stragi

14 aprile 2014 | 18.56
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''Un'indagine nasce sempre dal basso, dai piccoli indizi, poi cresce. Mai il contrario, mai innamorarsi di una tesi. Il magistrato deve essere sempre il primo difensore dell'indagato''. Così lavorava Gabriele Chelazzi, il magistrato ucciso da un infarto dieci anni fa, nella notte tra il 16 e il 17 aprile 2003, a soli 59 anni. È lui il pm che è riuscito a dare un nome e un volto ai responsabili delle stragi di Firenze, Roma e Milano del 1993, volute sicuramente da Cosa Nostra ma forse anche da altri 'concorrenti esterni'. Oggi, a 11 anni dalla scomparsa, Firenze lo ricorda e ricorda le sue indagini sulle autobombe del 1993-'94: l'attentato a Maurizio Costanzo (a Roma), la strage di via dei Georgofili a Firenze e quelle di via Palestro a Milano e le due di Roma, a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro (oltre al fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma nel gennaio 1994 e al pentito Salvatore Contorno nell'aprile di quello stesso anno 1994). (segue)

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