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Mafia: processo trattativa, Forlani non si presenta in aula

26 giugno 2014 | 09.55
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L'ex segretario della Dc Arnaldo Forlani non si presentera' oggi al processo per la trattativa tra Stato e mafia, dove i pm lo avrebbero dovuto sentire come teste. Come apprende l'Adnkronos, Arnaldo Forlani ha inviato un certificato medico alla Procura per annunciare che, per motivi di salute, non sarebbe potuto venire all'udienza di oggi. Al politico, oggi quasi novantenne, i magistrati avrebbero dovuto chiedere chiarimenti sulla sostituzione, decisa improvvisamente alla vigilia del rimpasto di governo dopo la strage di Capaci, nel giugno '92, del ministro dell’Interno dell’epoca Vincenzo Scotti. Scotti, a cui era stata garantita la permanenza al Viminale, venne incaricato di dirigere il dicastero degli Esteri, mentre al suo posto all’Interno venne nominato Antonio Mancino. Forlani, come l’ex presidente dc Ciriaco De Mita, sentito nel 2012, aveva ricondotto a ragioni politiche la sostituzione di Scotti.

Per la Procura dietro la sostituzione potrebbe esserci stata la necessità di togliere la guida del Viminale a un personaggio che, con misure come il carcere duro, aveva lanciato segnali duri alla criminalità organizzata. E che tra l’altro aveva preannunciato la stagione delle stragi da parte di Cosa nostra.

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