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Lella Curiel sfila all'ex Dogana, contro la depressione mi ispiro alla natura

Sfilata oggi negli spazi dell'Ex Dogana ferroviaria -Fiori e foglie e un omaggio alla nipote 'Ortensia'

MODA
Lella Curiel sfila all'ex Dogana, contro la depressione mi ispiro alla natura

Rose e tulipani, ortensie e clematis, nontiscordardime e papaveri. Si ispira ad un immaginario e personalissimo giardino la collezione P/E 2016 della stilista milanese Lella Curiel, che oggi sfila negli spazi dell'ex Dogana ferroviaria di San Lorenzo, nell'ambito della tre giorni di manifestazioni dedicata alla moda, promosse da AltaRoma in programma sino a domenica prossima, nella capitale.


''In un periodo storico confuso, depresso, corrotto - ha dichiarato Lella Curiel, prima della sfilata - abbiamo bisogno di energie positive e la natura rappresenta, a mio avviso, la speranza e la rinascita. Bellezza sublime e rigenerante.

Lella Curiel ha rubato per i suoi abiti le forme delle foglie, le corolle dei fiori, li ha trasformati in pantaloni, gonne e corpetti, ha tratto ispirazione per i suoi preziosi ricami e ha dedicato un abito 'Ortensia' alla nipote che porta questo nome.

Sfileranno le mannequin accompagnate dalle musiche di Ennio Morricone e Giovanni Allevi. Colori, colori, colori per la nuova collezione di Lella Curiel, ma anche un abito, ricamatissimo, 'noir et blanc'. ''Il bianco e nero è sempre chic - ha sottolineato la grande stilista - da New York a Palermo. E l'alta moda non è per le ragazzine, ma per le signore, anche di una certa età perché con gli anni si migliora, si 'cresce' in classe, eleganza, personalità''.

E sulla nuova location di Alta Roma, gli spazi dell'Ex Dogana nel quartiere di San Lorenzo, Lella Curiel non ha dubbi: ''Se uno viene invitato è giusto che accetti tutte le condizioni. In fondo siamo rimasti in tre a sfilare a Roma... Io, Renato Balestra, la maison Gattinoni. Non possiamo metterci a fare storie''.

''Ho sfilato a Palazzo Sacchetti - ha ricordato ancora Curiel - però confesso che quando i palazzi sono molto ricchi a volte l'abito scompare, in luoghi più anonimi, a mio avviso, viene al contrario valorizzato. Si guarda, insomma la creazione, e non quello che c'è intorno''.

Molti i giovani presenti nel calendario di AltaRoma. ''E' giusto che sia così. L'alta moda - aggiunge la stilista - è ricerca, idee, creatività, sperimentazione. Anch'io ho studiato moltissimo all'inizio. Storia, letteratura, pittura, scultura, i miei amati Dior e Balenciaga. Ho saputo guardare indietro. Spero che anche le nuove generazioni possano trarre ispirazione, oggi, dalla nostra ricerca''.

Ed a proposito di nuove generazioni, una sorta di matriarcato nella famiglia di Lella Curiel. All'inizio la madre Gigliola, poi Lella, oggi la figlia Gigliola che si occupa di accessori e della realizzazione delle scarpe- gioiello della maison, e in un futuro molto vicino, la piccola Ortensia, 11 anni. ''Ha già deciso - ha concluso Lella Curiel - che anche lei si occuperà di moda. Ed io ne sono felice e orgogliosa. Ha realizzato, in tessuto, un porta cellulare. Viaggia sempre con me. Ovunque''.



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