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'Fashion in the City Milano', nanotecnologie per proteggere abiti e tessuti

MODA
'Fashion in the City Milano', nanotecnologie per proteggere abiti e tessuti

'Fashion in the City Milano’: Le nanotecnologie rivoluzioneranno la moda con nano materiali che serviranno a proteggere abiti e tessuti. "Stiamo studiando delle applicazioni nanotecnologiche che potranno servire ad importanti griffe ed a noti marchi per fornire nuove modalità d'uso dei propri capi, rivoluzionando il mondo della moda”. Lo ha detto Sabrina Zuccalà presidente del laboratorio di Nanotecnologia '4ward360' che parteciperà domani domenica 23 Febbraio all'evento 'Fashion in the city', organizzato da B&20 Events a Palazzo Barozzi a Milano. Durante la kermesse, l'arte e la moda saranno unite per trasformare un appuntamento glamour della città meneghina in una giornata volta al supporto di nobili cause. Tra l’altro intereventi sul cyberbullismo e le dipendenze e le magnifiche opere di ‘ChiccArt’ a sostegno del progetto Cdd dell'Associazione Ciechi. L’evento ideato da Paolo Distaso, come in ogni edizione ha previsto la presenza di un parter importante del settore moda. La fashion manager Patrizia Gaeta, quest'anno offrirà un prodotto vicino al mondo B&20 un light Networking in un giorno dedicato al cocktail event.


"Siamo lieti di partecipare a questo evento - ha proseguito Zuccalà – anche perché sempre ogni giorno di più il settore moda sta puntando sulla realizzazione di nuovi tessuti tecnologici per l’abbigliamento con ottimi risultati. Stiamo concentrando il focus della nostra ricerca sulla tecnologia indossabile, con tessuti intelligenti in grado di captare e reagire a condizioni ambientali esterne, acquisendo caratteristiche innovative sorprendenti. Le nanoparticelle consentono di conferire ai tessuti tradizionali funzionalità particolari come antibattericità, idrorepellenza, resistenza allo sporco, proteggendo in questo modo gli abiti dall’elettrosmog e facendoli durare di più nel tempo. Inoltre, se i grandi marchi introdurranno nei propri processi produttivi queste particolari tecnologie saranno in grado di rivoluzionare l’intera filiera di vendita. Difatti, grazie a tinture di nuova generazione si potranno riprodurre nel tempo gli stessi colori, ovviando ai problemi di diversità tipici di tinture standard. Risolvendo anche uno degli storici problemi della moda maschile: abbinare giacche e pantaloni di taglie differenti.

Zuccalà si è poi soffermata sul valore etico e sociale che possono avere le applicazioni nanotecnologiche anche nella battaglie ecosostenibili spiegando:"I nanomateriali potranno essere impiegati anche per contrastare l'inquinamento che può nuocere alla salute, creando abbigliamento da lavoro, in grado di aiutare gli operatori a contrastare polveri sottili, smog ed emissioni industriali. Questo perché questi tessuti attirano le molecole inquinanti all’interno della struttura in tessuto senza possibilità di rilascio nell’ambiente, subito dopo vengono assorbite e poi disgregate. Infine, le possibili applicazioni che stiamo valutando sono anche quelle per la conservazione di costumi storici, che magari sono stati usati in film famosi o nel teatro, per fare in modo che questo patrimonio non vada perso. Le nano molecole infatti riescono a preservare dall'ammaloramento i vestiti senza intaccarne le loro caratteristiche".



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