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Moda, 'Oasi': arte orafa per esorcizzare il covid

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Moda, 'Oasi': arte orafa per esorcizzare il covid

Un''onda creativa' partita durante il lockdown con incontri virali in rete contagia anche Altaroma. L'associazone non profit 'Officine di talenti preziosi' (Otp) fondata nel 2013 nella capitale da Marina Valli, ritorna protagonista della kermesse capitolina con il progetto espositivo 'Oasi, nuovi approdi per l'arte dell'ornamento'. In questa particolare edizione Otp e la galleria Incinque Open Art Monti hanno deciso insieme di creare nuove sinergie rafforzare la presenza sul territorio unendosi per la valorizzazione delle proposte artistiche raccontando nuovi linguaggi dell'arte dell'ornamento del panorama romano.


Otp ha sfruttato l'isolamento forzato per creare nuove collaborazioni tra nuovi associati e le realtà vicine, basate sul lavoro di gruppo tramite webinar con analisi e spunti della storica Anna Fiorelli, pontenziando la creatività di associati e dei partner attraverso la realizzazione di pezzi finalizzati all'evento esclusivo in calendario.

Si entra, dunque, in una nuova era ed è necessaria una nuova visione di un mondo futuro, diverso, che abbracci culture differenti. "La parola chiave è trasformazione -spiegano Marina Valli e Gioia Capolei disegnatrice di gioielli e docente Ied- osserviamo e viviamo una nuova realtà, una nuova vita sperimentiamo nuove dinamiche con regole molto restrittive che stanno cambiando la quotidianità e il bisogno di socialità. Per rappresentare anche i gioielli e gli accessori del futuro".

Le mostre saranno due, una open visitabile fino al 17 settembre e un'altra virtuale grazie ad un video postato sulla piattaforma digitale di Altaroma, un'esplosione di creatività per esorcizzare il Covid 19. Esposti orecchini da portare con la mascherina, bottigliette per il gel igienizzante tempestate di pietre pregiate, amuleti porte-bonheur dal fascino brasiliano per i millennials che hanno affrontato la quarantena da soli lontano dalla famiglia, ma anche couture mask ricamate, bijoux con le spire tipiche del coronavirus che diventa un gioiello da collezionare.

Ed ancora borse fatte a mano, conciate con pelli ecosostenibili, anelli e bracciali futuristici per il domani che verrà , strizzando l'occhio al rispetto dell'ambiente.

Accanto all'esposizione è stato realizzato un cortometraggio, appositamente ideato da una giovane regista, Caterina Biasiucci, in collaborazione con fotografo Valerio Polici, per interpretare e rendere visibili gli oggetti artistici esposti con un linguaggio estetico sperimentale e attrattivo.



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