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Ceo Lefay: "Stagione estiva? difficile da salvare, noi faremo il possibile"

TURISMO
Ceo Lefay: Stagione estiva? difficile da salvare, noi faremo il possibile

(Nella foto Lefay Dolomiti)

di Loredana Errico


Il governo è al lavoro per garantire le vacanze degli italiani ma salvare la stagione estiva sarà difficile: ci si riuscirà “solo se la libera circolazione delle persone sarà pienamente ripristinata in tempo utile”, ovvero entro giugno, “e solo per quelle strutture che saranno in grado di sostenersi con il mercato domestico”. A parlare all’Andkronos della situazione del settore è Alcide Leali, ceo Lefay Resorts, brand che in Italia conta al momento 2 strutture di lusso (la prima sul Lago di Garda e l’altra, più giovane, sulle Dolomiti) molto attente al benessere delle persone, grazia ai servizi spa, e apprezzate a livello mondiale anche per il forte impegno nella sostenibilità.

Il nuovo resort sulle Dolomiti, che sorge a Pinzolo, all’interno della skiarea di Madonna di Campiglio, ha aperto i battenti da meno di un anno e a Natale ha visto soggiornare una delle coppie più famose e chiacchierate del nostro Paese, Chiara Ferragni e Fedez. Nonostante la struttura abbia chiuso il 10 marzo (quella sul Lago di Garda ha chiuso l'8), si è comunque riusciti a salvare la stagione invernale: grazie soprattutto "ai mesi di gennaio e febbraio che sono stati ampiamente sopra le nostre aspettative".

Inoltre, "nel secondo trimestre la struttura avrebbe comunque effettuato la sua chiusura ordinaria di un mese tra aprile e maggio, per cui al momento la perdita è contenuta; naturalmente tutto dipenderà da quanto la crisi durerà nei prossimi mesi". L'Italia, dunque, deve ripartire al più presto, ma i termini e le condizioni della fase 2 non sono ancora chiari: tenuto conto del parere degli esperti e degli organi competenti, "resta però evidente che la decisione finale spetta alla politica".

E' certo però, spiega Leali, che il turismo leisure "non sarà tra le prime attività a riaprire anche perché è basato sulla libera circolazione delle persone all’interno del territorio, la quale come appare ormai evidente sarà ripristinata a step molto graduali".

Altra cosa certa sarà la mancanza del turismo straniero: "Sicuramente per la stagione estiva è molto improbabile che il turismo straniero possa tornare a visitare la nostra Penisola; le nostre previsioni vedono una ripresa dei mercati di prossimità (Germania, Austria e Svizzera) entro la fine dell’anno, mentre per i mercati medium/long haul (come ad esempio Russia e Usa) si andrà sicuramente all’anno prossimo".

Il gruppo Lefay, però, "fortunatamente è molto ben posizionato sul mercato italiano, che ha sempre rappresentato circa 1/3 delle nostre presenze, e il fatto di poter offrire due destinazioni diverse (lago e montagna) ci fa essere speranzosi di poter sostenere una riapertura anche solo con ospiti italiani".

Ad oggi, però, non ci sono date certe per la riapertura ma, assicura Leali, "saremo pronti non appena la situazione ce lo permetterà; la salute, il benessere e la sicurezza delle persone sono sempre stati tra i valori di Lefay e continueranno ad esserlo anche in futuro, nel pieno rispetto delle linee guida emesse dall’Organizzazione mondiale della sanità e dagli Istituti nazionali di competenza". Come dimostra anche l'attenzione verso i dipendenti: "già dopo la notizia dei primi casi di contagio nel Lodigiano, sono state immediatamente attivate delle norme operative e di sanificazione molto più stringenti. Questo ha fatto sì che al momento della chiusura delle nostre strutture, nessun collaboratore fosse positivo al Covid-19".

Successivamente, racconta Leali, "abbiamo provveduto a stipulare una polizza assicurativa a loro riservata per la protezione sanitaria contro il Covid-19, con un pacchetto che prevede la piena assistenza medica e logistica, diaria da ricovero e indennità di convalescenza e una serie di servizi dedicati, tra cui la possibilità di avvalersi di collaboratori familiari per i propri cari e animali, il trasporto a scuola per i figli e la spesa a domicilio".

In attesa di sapere quando sarà possibile riaprire, conclude Leali, "stiamo lavorando assiduamente per studiare e sviluppare un protocollo di riapertura che ci permetta da un lato di operare nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e dall’altro di salvaguardare i valori portanti di un’esperienza benessere firmata Lefay" conclude Leali che conferma la valenza strategica di un nuovo resort in Toscana.



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