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Sostenibilità: Make up 'veg', quando bellezza fa rima con natura

12 gennaio 2015 | 15.44
LETTURA: 4 minuti

Dal primer al rossetto, le alternative 'green' si moltiplicano e garantiscono un risultato impeccabile. La make-up artist vegan: "il mio trucco senza conservanti, siliconi, parabeni e petrolati".

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Impeccabile e, allo stesso tempo, ecologico, biologico, cruelty-free. E' il make up che dice 'sì' agli ingredienti naturali, non testati sugli animali, e 'no' a conservanti, siliconi, parabeni e petrolati . Così si tutelano l'ambiente, gli animali e la pelle. Parola di make up artist vegana: Diletta Saviozzi, nei suoi corsi, spiega alle donne che un trucco può essere perfetto anche se naturale e perché è importante scegliere tra i prodotti che dichiarano esplicitamente di non ricorrere ai test sugli animali.

Lo stop a questo tipo di test imposto dalla Comunità Europea si può facilmente aggirare, spiega nelle sue lezioni, basta affidare i test dei prodotti finiti e degli ingredienti a un laboratorio di ricerca farmaceutico perché la sperimentazione è vietata solo per le case cosmetiche, non per quelle farmaceutiche. Sceglie quindi prodotti naturali e assicura: “le aziende del settore hanno fatto passi da giganti e ora si può ottenere un trucco perfetto, completamente naturale ma a lunga durata e in grado di apportare benefici alla pelle migliorandone l'aspetto”, spiega all'Adnkronos.

Segreti di bellezza riservati non solo a chi ha già fatto una scelta di vita vegana, ma anche a chi ha pelle sensibile o soffre di acne o arrossamenti. Ed ecco, passo dopo passo, come realizzare un perfetto trucco, rigorosamente vegan.

Si parte dal primer “che nella versione tradizionale è uno dei prodotti a maggior contenuto di siliconi – spiega la make up artist vegana – sono questi a conferire l'effetto liscio, ma lo fanno ostruendo i pori. Così, impediscono a eventuali ingredienti idratanti del fondotinta di penetrare nella pelle, senza contare poi che sono difficili da eliminare e il rischio è quindi di occludere i pori e irritare la pelle”. Oggi esistono varianti "veg" e senza siliconi, più leggere, traspiranti e in grado di migliorare l'aspetto della pelle preparandola al make up.

Fondotinta: “in quelli tradizionali la paraffina liquida è uno degli ingredienti principali dopo l'acqua”, spiega la make up artist che consiglia le alternative “eco”: ne esistono ormai di tutti i tipi, liquidi o minerali in polvere, molto coprenti o modulabili, in grado di garantire una lunga tenuta, soprattutto se abbinati a terre e ciprie alle ceramidi vegetali o di riso, così come i correttori, per imperfezioni o per occhiaie, ricchi di oli (jojoba, mandorle dolci...).

Non mancano poi gli illuminanti e gli ombretti in formula naturale, senza siliconi, petrolati, parabeni, pegs, ftalati, edta. E poi matite e rossetti, mascara e blush.

L'offerta è ampia e per tutte le tasche: come per la cosmetica tradizionale, ci sono linee di prodotti di ogni genere, dalle più economiche a quelle di lusso. Ma prezzo a parte, come scegliere? “Più che affidarsi a simboli e certificazioni, il mio consiglio è quello di leggere sempre l'Inci, la lista degli ingredienti riportata in etichetta. Basta scaricarsi dal web l'elenco delle sostanze dannose e consultarlo quando si fa un acquisto”.

Secondo consiglio: non affidarsi al caso. La cosmetica naturale va personalizzata, scegliendo i prodotti più adatti al tipo di pelle, giovane, matura, grassa o secca. “Potrebbe essere necessario fare qualche prova, ma una volta trovati i prodotti giusti non solo si ottiene un make up perfetto ma la pelle migliorerà il suo aspetto nel tempo”, assicura la make up artist.

Il prossimo appuntamento con i corsi di "make up cruelty free" è fissato per il 24 gennaio (presso il negozio di alimenti biologici, cosmetici e prodotti di bellezza Bolle Verdi di cascina, in provincia di Pisa).

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