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Malattie intestino prima causa ricoveri, proposte per cure migliori

27 febbraio 2014 | 15.21
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Roma, 27 feb. (Adnkronos Salute) - Le malattie dell'apparato digerente costituiscono la prima causa di ospedalizzazione con 1,5 milioni di ricoveri l'anno (24% del totale), la quinta causa di morte nella popolazione maschile e la settima in quella femminile. "Purtroppo queste patologie sono spesso assistite in maniera inappropriata a causa dell'insufficiente numero delle unità di gastroenterologia: solo il 9% dei ricoveri viene effettuato presso queste unità specialistiche". E' l'allarme lanciato dall' Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo), ascoltata oggi dalla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato.L'Aigo ha proposto una ridistribuzione dei posti letto e delle risorse per la riduzione della spesa pubblica e il miglioramento delle cure.

Secondo l'Aigo, è fondamentale "garantire la media attuale di 3,4 posti letto di gastroenterologia per 100 mila abitanti. Inoltre - sottolineano gli specialisti - c'è l'esigenza di creare reti regionali di emergenza per le patologie gastroenterologiche, la necessità di implementare ulteriormente i programmi di screening per il cancro colon rettale, purtroppo ancora carenti in molte regioni". Nel corso dell'audizione Elisabetta Buscarini, presidente dell'Aigo, ha sottolineato: "Le nostre proposte non rappresentano nuove voci di spesa o un aggravio per i bilanci della sanità pubblica, ma misure per consentire risparmi in termini di costi sociali derivati da inappropriate cure delle patologie gastroenterologiche".

L'analisi dei gastroenterologi sottolinea come "nelle unità operative specialistiche la durata media di degenza per ricoveri urgenti è di 6,7 giorni, contro gli 8,4 giorni nelle altre unità operative. Analizzando le sole emorragie digestive superiori, che in Italia colpiscono ogni anno 70 mila persone, si potrebbero risparmiare 140 mila giornate di degenza se tutti gli eventi venissero gestiti in unità operative di gastroenterologia".

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