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Mali: accordo di pace, gruppi ribelli dicono 'no' e chiedono modifiche

18 marzo 2015 | 10.41
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Per il Coordinamento dei movimenti dell'Azawad il documento è "un'ottima base di partenza, ma non soddisfa le aspirazioni alla libertà della popolazione"

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Si è conclusa con un nulla di fatto la giornata di consultazioni che si è svolta ieri a Kidal, nel nord del Mali, tra il Coordinamento dei movimenti dell'Azawad (Cma) e rappresentanti della comunità internazionale allo scopo di convincere il Cma a siglare l'accordo di pace con Bamako. L'intesa, che è il frutto di cinque round di negoziati tra le parti in conflitto con la mediazione dell'Algeria, è stata siglata il primo marzo dalle autorità maliane, ma in quell'occasione il Cma aveva chiesto più tempo per studiare il documento e sottoporlo all'opinione pubblica dell'Azawad.

"Il Cma ha ritenuto che il documento, nella sua forma attuale, non soddisfa le aspirazioni alla libertà del popolo dell'Azawad, ma allo stesso tempo costituisce un'ottima base di lavoro che deve essere migliorata nel supremo interesse della pace", ha dichiarato una fonte di Kidal al sito di notizie mauritano 'Sahara Media'.

Il Cma, di cui fanno parte il Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla), Il Supremo consiglio per l'unità dell'Azawad (Hcua) e il Movimento arabo dell'Azawad (Maa), "ha concordato con il team della mediazione internazionale di indire un altro incontro" in un luogo e una data da destinarsi, ha aggiunto la fonte. In una nota diffusa al termine dell'incontro, il Cma ha fatto sapere di "rinnovare il suo fermo impegno a proseguire il processo di pace sotto il patrocinio della mediazione internazionale" e al "rispetto delle promesse fatte di fronte alla comunità internazionale, in particolare il cessate il fuoco".

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