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Malika Ayane ai giornalisti: "Attenti a non fomentare razzismo"

30 settembre 2019 | 14.40
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La cantante critica la stampa su Twitter e stigmatizza l'uso della "nazionalità come sinonimo di criminale"

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"Cari signori della stampa, ogni volta che la nazionalità di un assassino, aggressore, ladro o stupratore viene ripetuta in un articolo come sinonimo di 'criminale' si fomenta il razzismo". Lo ha scritto su Twitter la cantautrice Malika Ayane ricevendo commenti sia favorevoli sia contrari alla sua affermazione.

Ad un commento in particolare, dove si legge fra l'altro 'Canti Malika, canti che è brava', l'artista ha risposto: "Canto, senz’altro. Vorrei però spiegare meglio ciò che penso: Indipendentemente dalla nazionalità, un criminale è un criminale. Se nella cronaca non si approfondisce con aggettivi relativi all’azione commessa ma si ribadisce solo la nazionalità straniera, perdiamo tutti".

In una risposta successiva Malika aggiunge che il suo "pensiero é per l‘uso irresponsabile della lingua che può portare odio verso chi non é responsabile di nulla se non di condividere l’origine nazionale con un criminale".

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