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"Ti devo impiccare", arrestati 4 maestri

05 giugno 2019 | 12.03
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I docenti di una materna di Solofra (Avellino) sono accusati di ripetuti maltrattamenti nei confronti dei loro alunni, tra i 3 e i 6 anni. Una mamma: "Già da tempo c’eravamo accorti che qualcosa non andava perché alcune mamme si erano lamentate". (VIDEO)

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(FOTOGRAMMA)

Tre insegnanti ai domiciliari, il quarto sospeso dall'esercizio del pubblico ufficio. Queste le misure cautelari eseguite dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino ai danni dei docenti accusati di ripetuti maltrattamenti nei confronti di minori. Tre donne ed un uomo, di età compresa tra 46 e 66 anni, hanno abusato dei loro alunni, tra i 3 e i 6 anni, in una scuola materna di Solofra (Avellino). In un caso c'è anche l'ipotesi di violenza sessuale nei confronti di un bambino, costretto a subire ripetuti palpeggiamenti. (VIDEO)

L'operazione è scattata questa mattina, quando i carabinieri hanno notificato gli atti alle persone coinvolte, di cui tre irpine e una del salernitano. La notizia dei maltrattamenti e degli abusi sui minori si è subito diffusa nel comune dell'avellinese, sconvolgendo l'intera comunità: i genitori dei piccoli sono andati presso la struttura per un confronto con la preside. L'incontro si è svolto nell'atrio della scuola, dove i genitori hanno manifestato tutta la loro rabbia e preoccupazione. Dallo scambio di conversazioni tra mamme emerge che gli insegnanti dell’asilo erano soliti 'alzare le mani' sui bambini più 'discoli'.

L'INDAGINE - Dopo la denuncia avvenuta nel mese di gennaio è scattata l’attività d’indagine, con attività d'intercettazione audio-video. Dalle riprese sono emersi i maltrattamenti patiti dai bimbi. In particolare emerge che tutti gli indagati, in maniera reiterata, compivano vessazioni, mediante l’utilizzo di mezzi di coercizione fisica e psicologica. Dalla visione dei filmati si assiste ripetutamente ad episodi in cui alcuni minori vengono tirati per le braccia e trascinati per la classe, talvolta accade che gli stessi cadono a terra, e ciò malgrado, gli indagati continuano a trascinarli senza mollare la presa. "…Stai zitto… non piangere… io ti devo impiccare….": sono solo alcune delle frasi proferite nei confronti delle piccole vittime. "Il tempo tecnico per curare il procedimento, anche da parte della Procura della Repubblica, è stato di venti giorni, una volta ottenuti i primi riscontri - prosegue il comandante Cagnazzo - Non potevamo permettere che questa situazione andasse avanti nel tempo". "Sono state raccolte le prove, si è chiusa l’attività investigativa, refertato all’autorità giudiziaria, la Procura ha chiesto le ordinanze che sono state emesse dal Gip di Avellino - ha aggiunto - C’è anche l’ipotesi della violenza sessuale in un caso, con un minore che ha subito ripetuti palpeggiamenti".

I GENITORI - "Gli insegnanti vanno licenziati", "Io voglio vedere i video, voglio capire se c’è anche mio figlio": sono queste le richieste delle mamme e delle nonne dei bambini che frequentano l’asilo. "Non è possibile, sapete che significa svegliarsi questa mattina e trovare questa notizia choc?", è il commento di una nonna. "Sono molto agitata. Mi auguro di non vedere le solite cose nei video - prosegue - Non so se manderò ancora mio nipote in quella scuola. Queste cose non devono succedere, eppure capitano sempre. Sapete perché? Perché sospendono i docenti invece di licenziarli in tronco". La richiesta di una mamma è di visionare i video su cui i Carabinieri hanno condotto l’indagine: "Voglio vedere se c’è anche mio figlio, ma vogliamo sapere anche i nomi delle maestre. In quella scuola ce ne sono quattro. Già da tempo c’eravamo accorti che qualcosa non andava perché alcune mamme si erano lamentate".

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